Ho visto le facce dei medici quando abbiamo fatto le lastre e non lasciavano trasparire buoni segnali. Il dolore poi era molto fastidioso. I dottori parlavano in francese e non ho capito un granché all'inizio; poi abbiamo fatto la risonanza ed stata confermata la frattura alla vertebra.

Sono queste le parole di Vincenzo Nibali, in collegamento con Sky Sport, dopo l'incidente di ieri che lo ha costretto ad abbandonare il Tour de France per la frattura della decima vertebra toracica. Inizialmente la caduta del corridore siciliano sembrava fosse dipesa da una moto della gendarmeria al seguito della corsa ma, in realtà, a far cadere Nibali è stato un tifoso che ha superato le barriere. Lo Squalo dello Stretto ha dichiarato: "C'erano fumogeni e un po' di tifosi in mezzo alla strada, credo che abbiano superato le barriere. Ero partito per stare dietro Froome poi sono finito per terra".

Il tweet di Nibali

Una caduta che ha costretto Nibali all'addio. Rinuncia comunicata dallo stesso siciliano con un tweet arrivato nella tarda serata di ieri: "Ciao Ragazzi sono di ritorno in hotel, purtroppo l`esito del referto medico non è buono, mi è stata confermata la frattura alla vertebra, domani tornerò a casa per un periodo di recupero. Grazie per tutto il vostro affetto dimostrato nei miei confronti! Alla prossima".

I tempi di recupero

Seppur difficile, non è stata esclusa la partecipazione del campione italiano alla Vuelta di Spagna (scatterà il 25 agosto), dove già nelle intenzioni iniziali non avrebbe nutrito l’ambizione di fare classifica, bensì l’intento di allenarsi e trovare la gamba buona in vista dei Mondiali (come accadde con il Tour de France che precedette le Olimpiadi di Rio nel 2016). Se i tempi di recupero suggerissero una maggiore prudenza, ecco che potrebbe scattare il “piano B”, con Nibali che  prenderebbe parte a corse meno impegnative come il GP Quebec, il GP Montreal ed il GP di Vallonia, per poi affrontare le classiche italiane: Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi, Giro di Toscana, Coppa Sabatini e Memorial Pantani.