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Giro d'Italia 2024

L’abbraccio tra Alaphilippe e Maestri al Giro d’Italia è l’essenza del ciclismo: “Lo ricorderemo per sempre”

Alaphilippe e Maestri vanno in fuga e dopo l’arrivo della 12a tappa del Giro d’Italia si abbracciano: è l’essenza del ciclismo.
A cura di Vito Lamorte
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Julian Alaphilippe e Mirco Maestri sono stati i protagonisti della dodicesima tappa del Giro d’Italia 2024. Il ciclista francese ha vinto a Fano mentre l'azzurro ha dato vita alla splendida azione di 120 km con la quale ha accompagnato il due volte iridato quasi al traguardo. Un supporto fondamentale quello del portacolori del Team Polti – Kometa che il due volte iridato ha rimarcato in ogni intervista dopo l’arrivo, ringraziandolo per l’aiuto.

I due si sono aspettati per lunghi tratti, con il leader della Soudal Quick-Step che in salita ne aveva di più, ma che in pianura era ben felice di poter seguire la potenza del corridore del team professional italo-spagnolo. Dopo l'arrivo i due si sono abbracciati e quasi all’unisono si sono detti: "Ricorderemo questo giorno per tutta la vita".

Alaphilippe elogia Maestri: "Meritava di vincere anche Mirco oggi"

Alaphilippe ha esultato per la vittoria di Fano: il francese non alzava le braccia al cielo al traguardo da un anno, nei grandi giri addirittura da tre anni (l'ultima volta al Tour de France 2021), però ha tenuto a ricordare il gesto di Mirco Maestri che ha collaborato con lui in fuga per tutta la tappa: "Non avevo pianificato un attacco di 125 km, pensavo che saremmo arrivati in un gruppetto. Devo prima di tutto ringraziare i miei compagni di squadra per aver controllato i primi 60km. La collaborazione con Mirco Maestri è stata eccellente, e anche lui meritava di vincere. Nel finale ho dovuto ancora spingere perché sapevo che gli inseguitori si stavano avvicinando. È una vittoria splendida dopo un periodo difficile. Ringrazio la mia squadra, mia moglie e mio figlio che mi hanno sempre supportato”.

Maestri, dopo il traguardo, ai microfoni della Raisport si è espresso così: "Alaphilippe e Sagan sono i campioni che ho sempre amato. E fare una fuga così con Alaphilippe è stato bellissimo, quasi più di una vittoria. Dispiace per la squadra, avevamo messo un pallino su questa tappa, sapevamo che era difficile perché era una tappa a cui puntavano tanti campioni. Io ho dato tutto quello che avevo e penso di aver onorato la corsa, la squadra. È stata la giornata più dura e più bella della mia vita”.

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Alle spalle di Julian Alaphilippe si sono classificati Jhonatan Narváez della Ineos Grenadiers, secondo, e Quinten Hermans dell'Alpecin-Deceuninck, terzo. Tadej Pogačar rimane in Maglia Rosa.

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