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La vittoria tragicomica di Slock, salvato dall’articolo 1.2: “Ho evitato il fallimento dell’anno”

Al GP Gippingen, il belga Liam Slock è stato artefice di una rocambolesca caduta: sbattuto a terra da una improvvisa raffica di vento, ha superato la linea del traguardo scivolando a terra aggrappato alla sua bici.
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La prima volta non si scorda mai e quella di Liam Slock è una di quelle che resterà non solo nella memoria del 26enne corridore belga della Lotto – Intermarché ma di tutto il ciclismo perché ha semplicemente dell'incredibile. All'ultimo GP Gippingen ha vinto nel modo più rocambolesco possibile: esultando braccia al cielo ben prima dell'arrivo per poi essere sbattuto a terra da una improvvisa raffica di vento, scivolando mestamente sul traguardo. Fortunatamente la vittoria è arriva comunque, avendo per qualche frazione di secondo superato la linea prima dei suoi avversari, in un fotofinish già epico: "Ho rischiato il fallimento dell'anno, volevo godermi il momento, mi sono ritrovato per terra".

Slock racconta la vittoria con caduta: "Era andato tutto bene, poi il vento…"

"La gara era andata davvero bene per tutto il giorno" ha raccontato a ruote ferme e dopo aver avuto l'ufficializzazione del proprio successo da parte della giuria, Slock. "In ogni giro eravamo sempre dove dovevamo essere quando ad un certo punto un gruppo numeroso è andato in fuga e sono riuscito a stargli dietro senza problemi. Aleksandr Vlasov e Richard Carapaz hanno attaccato nel finale, a quel punto ho deciso di raggiungerli. Ci è voluta molta energia perché sono tra i migliori in assoluto ma una volta ripresi ho cercato di risparmiare più energie possibili. A quel punto ho pensato che se fossi riuscito a farlo, avrei potuto vincere".

Infatti, l'epilogo del GP Gippingen 2026 è stato quello: Slock che anticipa i compagni di ventura ben prima del traguardo prendendosi un vantaggio sufficiente per poter concludere primo in solitaria. Un'impresa che il belga decide di godersi nel migliore dei modi, rappresentando la sua prima vittoria assoluta nel professionismo: sguardo all'indietro, braccia al cielo e sorriso incredulo di chi sa di aver compiuto un'impresa. Poi, però, la sbandata e la caduta rovinosa a terra: "C’era un vento incredibilmente forte e l’ho sottovalutato in quell'attimo. Mi sono reso conto abbastanza presto che stavo per vincere e ho iniziato a festeggiare in anticipo perché volevo davvero godermi il momento" ha spiegato Slock: "Ho alzato le braccia al cielo e poi… una raffica di vento ha colpito il mio manubrio. Per fortuna è arrivata anche la vittoria, altrimenti questo sarebbe stato probabilmente il fallimento dell’anno…"

Perché Slock ha vinto ugualmente pur cadendo: cosa dice il regolamento

A dargli ragione, malgrado il goffo e improvviso ruzzolone sono state le immagini, il fotofinish e i regolamenti UCI: la vittoria, infatti, si determina sempre dal momento in cui "la ruota anteriore del ciclista supera il piano verticale della linea d’arrivo" in base all‘Art. 1.2.100 e seguenti del regolamento UCI. Non è obbligatorio né essere in sella né nella classica posizione di gara, conta esclusivamente che la bicicletta attraversi prima di altre  la linea. Il corridore può essere a terra, può spingere la bici, può averla in spalla o può anche scivolare. come nel caso di Slock, purché la bici sia a contatto con lui e la ruota anteriore tagli per prima il traguardo.

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