È morto Joe Montgomery: il visionario fondatore di Cannondale con cui ha rivoluzionato il ciclismo

Il mondo del ciclismo dice addio a Joseph S. Montgomery, che si è spento nel primo weekend di gennaio 2026, all'età di 86 anni. Con la sua scomparsa si chiude un'epoca straordinaria di innovazioni che hanno rivoluzionato il ciclismo moderno, fondando uno dei marchi più iconici, nel 1971, la Cannondale: in sella alle sue biciclette, hanno vinto fior di campioni, collezionando oltre 100 successi in totale.
Joe Montgomery rivoluzionò il ciclismo utilizzando materiali e scelte innovative
Un rivoluzionario innovatore, visionario artefice e fondatore del marchio Cannondale con cui agli inizi degli anni settanta, Joe Montgomery anticipò scelte di materiali e strutture che aprirono le porte a biciclette sempre più performanti e uniche. Cannondale diventò da subito un’azienda di riferimento, soprattutto per le idee visionarie di Montgomery che utilizzò materiali e soluzioni del tutto innovative: dall’adozione della produzione in alluminio e fibra di carbonio al posto del classico acciaio utilizzato fino a quel momento per i telai delle biciclette, alla forcella ammortizzata Headshok, per poi passare al monobraccio Lefty.
I successi di Cannondale negli anni 90 conquistando 11 Mondiali
I successi hanno cominciato a piovere da ogni parte, su strada e fuoristrada, in ogni disciplina. Ha dominato la mountain bike, negli anni 90 grazie al team Volvo-Cannondale con un palmares impressionante: 11 Mondiali e 89 vittorie in Coppa del Mondo. Poi, nei successivi anni – affrontando anche il dramma di una bancarotta a inizio anni 2000 – con il marchio Cannondale Factory Racing, l'azienda continua a vincere in Enduro e Cross-Country.
L'eredità nel ciclismo moderno lasciato da Cannondale
Nato nel 1939, Montgomery era un imprenditore visionario con background in ingegneria e vendite; prima di Cannondale, aveva lavorato in vari settori, inclusi prefabbricati e motori. Cannondale di fatto ha lasciato un'eredità duratura: senza di lui, il ciclismo moderno non avrebbe visto lo stesso boom di materiali leggeri e design ergonomici che imperversano ancor oggi sia in strada sia nel cross.