16 CONDIVISIONI
video suggerito
video suggerito
Giro d'Italia 2024

Cosa c’è sulla bici di un ciclista al Giro d’Italia: il significato degli appunti in codice

In occasione della sesta tappa al Giro d’Italia è diventata virale una fotografia del primo piano di un manubrio con sopra attaccato un foglietto stracolmo di numeri e simboli vari. Un vero e proprio “codice” che ha solleticato l’interesse e la curiosità di molti, ancor più quando si è capito che era ciò che Tadej Pogacar aveva incollato sulla propria bicicletta.
A cura di Alessio Pediglieri
16 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

In ogni corsa nulla può essere lasciato al caso, che sia una Classica di giornata o un grande giro a tappe: per tutti i professionisti è essenziale conoscere il percorso, ogni suo dettaglio e particolarità, oltre che programmare tutto ciò che può essere utile per riuscire ad avere meno inconvenienti possibili. In occasione della sesta tappa del Giro d'Italia una fotografia è diventata particolarmente virale, perché ha immortalato tutto ciò che un ciclista si porta con sé in bicicletta. E se il ciclista – e la bici – in questione è Tadej Pogacar, il tutto si è trasformato ancora più d'impatto.

Gran premi della montagna, discese, intergiri, abbuoni, rifornimenti, cambio ruote. Insomma, il vademecum del buon ciclista prevede che oltre ai giorni passati in ricognizione sulle strade che si percorreranno, e alle direttive dei propri direttori sportivi, sia abbia sempre presente, in ogni istante di gara, la situazione sotto controllo. Ma come farlo? Sulla bicicletta non è possibile aggiungere alcunché oltre il classico computerino di bordo (che segnala distanza, watt istantanei, battiti e pendenze) e così i corridori si affidano ad un vecchio ma sempre utilissimo escamotage: un vero e proprio "bigino" incollato sul manubrio.

Il promemoria di Pogacar sul manubrio della bici

L'elenco del foglietto incollato sul manubrio da parte di Tadej Pogacar ha scatenato l'interesse e la curiosità collettiva, soprattutto tra i non addetti ai lavori, vedendo una serie di simboli, a volte ripetuti, a fianco di numeri in progressione. Cosa significa tutto ciò? Il "mistero" è presto svelato, perché quell'elenco apparentemente complesso non è null'altro che una perfetta summa che racchiude i dati tecnici del percorso, in questo caso di una tappa molto particolare, la sesta, in cui si sono dovuti affrontare anche ben 3 tratti di sterrato lungo il tracciato. Un elemento ulteriore da tenere ben presente per le insidie aggiuntive durante la frazione.

Il significato dei numeri e dei simboli

La cronotabella della sesta tappa con i momenti salienti che corrispondo ai simboli sulla bici di Pogacar
La cronotabella della sesta tappa con i momenti salienti che corrispondo ai simboli sulla bici di Pogacar

Partendo dalla planimetria e dalla cronotabella di tappa, l'elenco che Pogacar si è appuntato sul manubrio riguarda due elementi base: le distanze e i momenti salienti della corsa. Numeri in progressione dal chilometro 43 fin quasi all'arrivo, indicano le situazioni principali da tenere sempre sott'occhio. A fianco, una serie di simboli che ricordano le varie situazioni. C'è il simbolo evidente dei rifornimenti lungo il tracciato, poi quello dei traguardi intermedi, con abbuoni e sprint volanti. In particolare si possono notare al chilometro 79 (al Poggio le Forche) e al chilometro 140 (a Grotti) segnalati i due gran premi della montagna di tappa, con a fianco una bandierina rossa col numero 4 a indicarne la categoria.

Immagine

Poi, le bandierine. Si inizia con una bandierina azzurra vicina al numero 4: sono i chilometri da percorrere tra lo Start Village e il Km 0 della partenza. Poi, una bandierina verde al chilometro 103: è l'indicazione del traguardo volante per la maglia ciclamino, la classifica a punti (che non interessa da vicino Pogacar ma che rappresenta comunque un momento critico della tappa), e più avanti due bandiere gialle poste al chilometro 152 e al 154, evidenziati in rosso: il primo riguarda l'Intergiro, il secondo la possibilità di prendere abbuoni, due momenti particolarmente delicati ai fini della classifica generale. Al km 180, infine una bandierina rosa: è l'arrivo di tappa.

Poi, ci sono altri segni fondamentali per sapere ciò che si dovrà affrontare, ovvero il simbolo delle due ruote una sopra l'altra. Ovviamente l'indicazione è più che chiara e in questo specifico caso riguarda l'attenzione da compiere particolarmente in quei punti segnalati, che corrispondono non a caso ai tratti di sterrato da affrontare. Un "avviso" di fare massima attenzione per il rischio di possibili forature che potrebbero complicare il tutto. Pogacar infatti non ha cambiato bicicletta nel corso della tappa per affrontare i diversi tratti di percorso e con le ammiraglie lontane e in fila indiana, impossibilitate a intervenire nell'immediato per la carreggiata molto stretta, un eventuale intoppo tecnico per mancanza di prudenza avrebbe potuto creare più di un semplice contrattempo.

Ecco la "traduzione" finale dei codici di Pogacar

  • 43,5 rifornimento
  • 79,4 Salita di 4 categoria e rifornimento
  • 95,8 Musette (cibo)
  • 103,8 Sprint maglia ciclamino senza bonus
  • 118,6 rifornimento
  • 130,7 Sterrato e omino con le ruote in mano
  • 135,8 Sterrato, omino con le ruote e rifornimento
  • 139,8 Salita 4 categoria e rifornimento
  • 152,2 Sprint intergiro
  • 159,5 Rifornimento e omino con le ruote
  • 162,4 Sterrato e omino con le ruote
  • 164,5 Sprint con abbuoni
16 CONDIVISIONI
201 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views