video suggerito
video suggerito

Bjarne Riis: “Il ritiro di Simon Yates? Una cosa senza senso, qualcuno si è sentito preso in giro”

Per Bjorne Riis il ritiro improvviso e senza apparente senso da parte di Simon Yates cela motivazioni precise, anche eventuali contrasti interni: “La sensazione è che qualcuno si sia sentito preso in giro per qualcosa… Non ha senso: quel ragazzo ha appena vinto il Giro d’Italia e la Visma ora ne esce ridimensionata”
A cura di Alessio Pediglieri
3 CONDIVISIONI
Immagine

Il ritiro improvviso di Simon Yates dal ciclismo professionistico ha destabilizzato il mondo del ciclismo: il fresco vincitore dell'ultimo Giro d'Italia, di cui aveva presenziato a dicembre anche la presentazione del prossimo, a distanza di soli pochi mesi e soprattutto senza alcuna anticipazione, ha annunciato di non voler affrontare la prossima stagione né le successive lasciando orfana la Visma di Vingegaard di uno dei suoi uomini più rappresentativi. Ma il ritiro di Yates ha portato con sé anche qualche polemica, come da parte dell'ex campione Bjarne Riis che ha vissuto la notizia provando ad andare oltre le apparenze: "Non ha senso, qualcuno si è sentito preso in giro", sottintendendo anche problemi interni al Team.

Il ritiro improvviso dal ciclismo di Simon Yates, i sospetti di Bjorne Riis

Non usa mezzi termini né lo zucchero, con le parole così come quando pedalava in bici: Bjarne Riis, ex campione danese tra gli anni 80 e 90 e oggi apprezzato dirigente e team manager ha commentato in modo più che pesante l'improvviso e inaspettato ritiro di Simon Yates. Solo 6 giorni fa, l'inglese – che a maggio aveva trionfato vestendosi di rosa – ha annunciato il proprio ritiro con effetto immediato, a soli 33 anni. Senza apparenti motivazioni, creando un turbilon di pensieri e qualche illazione in un ambiente rimasto evidentemente scosso. Al di là del perché, Riis ha preso subito posizione: "Una presa in giro".

Simon Yates festeggia la vittoria al Giro d’Italia 2025
Simon Yates festeggia la vittoria al Giro d’Italia 2025

Riis sul ritiro improvviso di Yates: "Senza senso, qualcuno si è sentito preso in giro…"

L'oggi 61enne dirigente sportivo ha approfondito il proprio pensiero pungente con una semplice riflessione: senza spiegazioni, l'esperienza porta a pensare che vi siano state problematiche ben serie per arrivare a tanto. Anche eventuali situazioni interne alla Visma che hanno portato allo strappo definitivo. Licenziamento? Riis non esclude nulla: "Se il team lo avesse fatto sarebbe stato un errore grave perché in questo modo si è indebolita vistosamente. Più che altro credo che qualcuno si sia sentito preso in giro: quel ragazzo solo pochi mesi prima aveva vinto il Giro d'Italia… non ha senso se penso a tanti altri che lottano e sognano un traguardo del genere per tutta la carriera".

Riis non si dà pace: "La Visma perde un corridore top e non c'è un sostituto all'altezza"

Resta la certezza che per la Visma è un colpo pesantissimo perdere un ciclista a metà tra il capitano e il gregario di lusso, anche in ottica del prossimo anno col Team di Vingegaard che si appresta ad affrontarlo con un gap più che evidente rispetto alla UAE Emirates di Pogacar: "Perdono un vincitore del Giro che avrebbe potuto finire tra i primi 5 del Tour. Jonas perde un corridore fondamentale per il Tour. Vingegaard ora ha bisogno di tutto il supporto della sua squadra anche perché non vedo un sostituto all'altezza pronto a subentrare. Diciamolo: la Visma ne esce davvero ridimensionata". 

3 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views