Zidane ancora non ha digerito il pari con l’Italia: “Giocare contro chi si chiude così è la cosa più difficile”
Non è una critica, né una stoccata a Roberto Mancini. Quella che fa Zidane parlando delle difficoltà incontrate nella partita contro l'Italia è l'ammissione di un problema. Proprio così. Anche dopo la vittoria per 4-1 sul Belgio che ha chiuso il ciclo della Nations League, il ct della Francia non può fare a meno di (ri)pensare al modo in cui ha addirittura rischiato grosso con gli Azzurri. Come fai a digerire di aver tenuto un possesso palla bulgaro senza trovare mai veramente gli spazi giusti? Non ce la fai… anche perché s'è trovato davanti a quello che tutti allenatori odiano: un avversario che ti lascia il bandolo della matassa in mano e poi ti sbarra ogni linea di passaggio, pronto a colpirti in contropiede. "Affrontare una squadra che si chiude così, con questo ordine, è la cosa più difficile che ci sia".
Non è una stoccata contro il collega che ha fatto catenaccio. È una questione tattica, messa in risalto dal potenziale offensivo di una selezione che ha sbattuto contro un muro nonostante avesse in attacco calciatori del calibro di Olise, Cherki e Doué. Il fatto stesso che il vantaggio sia arrivato solo grazie a una punizione perfetta di Olise spiega bene le perplessità di Zizou. Non undici uomini dietro la linea della palla ma una Nazionale che aveva elaborato una strategia precisa: togliere spazio invece di contendere il possesso ma senza fare le barricate.
Mancini lo aveva detto alla vigilia che a Parigi la sua Italia non avrebbe giocato ‘semplicemente' in trincea, a giudicare dal modo in cui ha interpretato l'assetto difensivo (senza farsi schiacciare). E se contro il Belgio Les Bleus hanno cercato una vittoria ‘pesante' è anche perché avevano bisogno di ripulirsi dalle scorie della sfida cin gli Azzurri.
"È sempre più facile affrontare squadre come il Belgio che vogliono, come noi, giocare – ha ammesso in conferenza stampa -. Mentre diventa più difficile contro chi si chiude". Sulla stessa lughezza d'onda anche uno dei calciatori migliori della Francia, Chercki: "È sempre complicato giocare contro le squadre schierate con un blocco basso come l’Italia". Mancini non aveva i giocatori per andare a Parigi a fare la partita contro una Francia che tra campo e panchina ha calciatori che valgono milioni. Ha scelto di sporcare la partita di Zidane. Quasi quasi la stava portando a casa con 3 punti nel paniere.