A porte chiuse. La gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Valencia-Atalanta e quella valida per gli ottavi di ritorno di Europa League tra Getafe e Inter si potrebbero giocare senza la presenza del pubblico per l'emergenza Coronavirus. Sarebbe la prima misura eccezionale che viene presa in Spagna e che colpisce gli eventi sportivi. Gli eventi in cui è prevista un alto afflusso di persone provenienti da aree a rischio devono essere tenuti a porte chiuse: a formulare questa proposta è il Ministro della Salute, Salvador Illa. Il titolare del dicastero sulla sanità spagnola ha affermato:

È una misura coerente con ciò che è stato dettato dalle autorità competenti di quei paesi che hanno aree a rischio. Non si capisce perché in questi paesi le manifestazioni si svolgono a porte chiuse e nel nostro paese dovrebbero muoversi i tifosi provenienti da quelle aree.

La decisione era già nell'aria questa mattina, quando il direttore del Centro de Coordinación de Alertas y Emergencias Sanitarias, Fernando Simón, si era soffermato sulla situazione e prontamente è arrivata nel pomeriggio:

Ora ci sono aree a rischio in cui le persone non dovrebbero essere concentrate. Non ha senso metterle insieme qui se non lo fanno a casa loro.  Il Consiglio superiore dello sport, il ministero della Sanità, le comunità colpite e le federazioni sportive dovranno decidere. Questo pomeriggio penso che probabilmente prenderemo una decisione e la comunicheremo.

Gli eventi a porte chiuse in Spagna indicati dal Ministro

Il ministero della salute spagnolo ha formulato queste richieste congiuntamente con le comunità autonome, il Consiglio superiore dello sport e delle federazioni sportive e riguardano direttamente quattro competizioni di livello europeo:

  • Valencia-Olimpia Milano (5 marzo 2020, Euro League);
  • Valencia CF-Atalanta ( 10 marzo 2020, ottavi di Champions League);
  • Getafe-Inter (19 marzo 2020, ottavi di Europa League);
  • Girona-Venezia (19 marzo 2020, EuroCup Women)