Trump sull’Iran ai Mondiali: “Sono i benvenuti, ma non credo sia appropriato per la loro sicurezza”

È un messaggio che suona quasi come una minaccia quello che Donald Trump ha mandato alla nazionale di calcio dell'Iran in vista dei Mondiali 2026. Tramite Gianni Infantino aveva fatto sapere che la squadra è la benvenuta alla competizione che si giocherà fra tre mesi esatti fra Stati Uniti, Canada e Messico, ma 24 ore dopo ha cambiato idea aggiungendo un avvertimento sinistro che cambia il senso delle cose.
Parla di problemi per la sicurezza e la vita degli atleti coinvolti, parole molto forti che fanno seguito alla presa di posizione della federazione iraniana di autoescludersi dai Mondiali in segno di protesta contro il governo americano definito "corrotto". A Theran imperversa ancora il conflitto scatenato dall'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele e la nazionale ha fatto sapere che non ha nessuna intenzione di partecipare.

Il messaggio di Trump all'Iran
La presa di posizione del ministro dello sport iraniano non sarà piaciuta a Trump che ha risposto a suo modo, con un avvertimento perentorio. Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato sul social Truth un messaggio velatamente minaccioso: "La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza". Ribadisce il fatto che siano i benvenuti, come confermato da Infantino appena un giorno fa, ma aggiunge un avvertimento sulla loro sicurezza che non passa inosservato.
Dunque non ci sarebbe nessun divieto per l'Iran di viaggiare verso di Stati Uniti e giocare i Mondiali che ha conquistato sul campo attraverso le qualificazioni, ma la presenza della nazionale lì sarebbe sconveniente secondo Trump che di recente è stato insignito dalla FIFA del nuovo "Premio per la Pace".

L'autoesclusione dell'Iran dai Mondiali
L'Iran si è già auto-escluso dai Mondiali e la FIFA sta cercando di capire chi prenderà il suo posto. "Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali. Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare", ha detto il ministro dello sport appena un giorno fa.