Trump imbarazza Messi alla Casa Bianca: prima parla delle bombe sull’Iran e poi cita Cristiano Ronaldo

La visita di Leo Messi e dell'Inter Miami alla Casa Bianca per l'incontro con Donald Trump ha regalato momenti surreali. Il presidente degli Stati Uniti prima di celebrare i campioni della Major League Soccer ha iniziato a parlare della guerra in Iran, soffermandosi anche sui bombardamenti, e sugli sviluppi dell'operazione militare con tanto di invito ad arrendersi. Una situazione surreale per i calciatori, che con il linguaggio del corpo hanno tradito un po' di imbarazzo, non potendo fare altro che applaudire poi alla chiusura. Non è stato l'unico momento particolare per Messi, sorpreso anche quando Trump ha iniziato a parlare di calcio.
Trump parla dei bombardamenti all'Iran davanti a Messi e all'Inter Miami
Con tutta la squadra dell'Inter Miami alle sue spalle e Leo Messi sistemato in posizione "privilegiata" alla sua destra, il "tycoon" ha dato il la al suo lungo prologo. Tutto è iniziato con la sottolineatura delle sue scelte e con l'approvazione per quanto sta facendo l'esercito degli USA: "Altri presidenti hanno convissuto con questa situazione, io invece non l’ho accettata. E i nostri uomini stanno facendo un lavoro straordinario. Ancora una volta, abbiamo il più grande esercito che il mondo abbia mai visto. Grazie".
Le parole del presidente USA su Cuba, la reazione di Leo Messi
Poi ecco le parole su missili, aerei, e sui prossimi bombardamenti con il discorso che si è spostato su Cuba e sui piani futuri di Trump: "Una volta terminata questa fase, sarà solo questione di tempo prima che voi possiate tornare a Cuba. Speriamo non per restarci. Vi vogliamo qui. Non vogliamo perdervi. Non vogliamo rendere le cose così belle da farvi restare lì. Però alcune persone probabilmente vorranno restare, perché amano così tanto Cuba. Lo sentiamo dire continuamente. Questa era un’altra cosa che non sarebbe dovuta succedere". Le telecamere hanno indugiato sui volti dei calciatori e in particolare di Messi. Espressioni tutt'altro che serene, ma quasi preoccupate per molti di loro. Alla fine però è partito l'applauso e anche Leo non si è tirato indietro.
Trump tira in ballo Cristiano Ronaldo con Messi
Dalla guerra poi si è passati al calcio e Trump ha iniziato a concentrarsi in particolare su Leo Messi, soffermandosi anche sul presunto siparietto con il figlio: "Oggi siamo entusiasti di ospitare i campioni della MLS Cup 2025, l'Inter Miami. Ottimo lavoro! Ed è mio grande privilegio dire ciò che nessun presidente americano ha mai avuto l'occasione di dire prima: benvenuto alla Casa Bianca, Lionel Messi. Mio figlio mi ha detto: ‘Papà, lo sai chi ci sarà oggi?'. Io gli ho risposto: ‘No, ho un sacco di cose da fare'. Mi ha detto: ‘Messi'. E io: ‘Davvero?'. È un tuo grande fan. Un tuo grandissimo fan. Pensa che tu sia una persona fantastica, e credo vi siate potuti incontrare poco fa".
E qui Trump ha tirato in ballo Cristiano Ronaldo, provocando l'espressione tra il divertito e l'imbarazzato di Leo: "Quindi mio figlio è un grande appassionato di calcio, ma è un tuo fan accanito. E di un signore di nome Ronaldo. Cristiano è un grande. Tu sei un grande. Ragazzi, ci sono dei grandissimi campioni, dei grandissimi atleti in questo sport, e persone che amano davvero quello che fanno, e lo fanno bene. Ed è un onore per noi e per tutti qui alla Casa Bianca potervi celebrare oggi".