Salah non è infortunato ma sarà assente per Sudan-Egitto: “Non può giocare su quel campo”

Immagine
L’Egitto ha deciso di non convocare Mohamed Salah per la partita in Sudan nonostante non sia infortunato. L’ex Liverpool infatti non può giocare su quel terreno di gioco.

Mohamed Salah non sarà presente per la sfida che il suo Egitto giocherà contro il Sudan del Sud. L'ex calciatore del Liverpool, stella e capitano, nonché leader dell'Egitto, non è nemmeno partito in direzione Sudan con il resto dei compagni di squadra. A renderlo noto è stata la stessa Federazione la quale ha motivato esplicitamente la decisione. La partita infatti si giocherà nello stadio di Giuba che è stato rivestito di un terreno di gioco in erba sintetica. E questo è un dettaglio non di poco conto per Salah che potrebbe risentirne a livello muscolare.

"Lo staff tecnico della Nazionale egiziana di calcio, guidata da Hossam Hassan, ha deciso di far riposare Mohamed Salah nella partita contro il Sud Sudan in programma il 29 settembre, a causa del manto erboso del campo di gioco, in ‘tartan'. Prima della partita contro l'Angola, lo staff tecnico della Nazionale e Mohamed Salah avevano concordato che il calciatore non avrebbe giocato la partita contro il Sud Sudan; lo staff tecnico ha preso questa decisione per tutelare il giocatore". Questa la nota della federazione egiziana che ha detto chiaramente perché Salah non potrà giocare questa partita valida per le qualificazioni alla Coppa d'Africa.

Perché il terreno di gioco in sintetico può essere un rischio per Salah

L'Egitto non può fare a meno di Salah e dopo lo 0-0 contro l'Angola, il giocatore servirà ulteriormente. Troppo un rischio giocare su quel terreno di gioco. Ma perché? Un campo in erba sintetica aumenta il rischio di lesioni articolari, infortuni muscolari e abrasioni cutanee rispetto al prato naturale. Ma non è tutto. L'attrito elevato tra i tacchetti e il manto sintetico fa sì che la scarpa si "intrappoli" più facilmente nel terreno durante i cambi di direzione o le rotazioni. Le torsioni improvvise del ginocchio a piede bloccato, inoltre, aumentano la probabilità di lesioni ai legamenti del ginocchio. Ci si chiede allora perché, soprattutto nell'est Europa si adotti un terreno di gioco in erba sintetica giocando anche partita di Champions, come ad esempio il Bodo/Glimt in Norvegia.

I campi sintetici (anche se di ultima generazione) sono utili ma possono risultare comunque più duri e meno elastici di un prato naturale ben irrigato. Per un giocatore che presenta già una fragilità muscolare, dunque, sarebbe meglio evitare. E così anche i manti moderni risultano meno ammortizzanti di un prato naturale ben curato, caricando in modo eccessivo tendini e articolazioni già debilitate. Quella dell'Egitto può dunque sembrare una soluzione bizzarra, ma in realtà tanti altri club in questi casi, cercano di preservare i giocatori che rientrano da infortuni muscolari di vario genere cercando di evitare di farli giocare sul sintetico.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views