Roberto Mancini punta sull’Italia: “In Francia per vincere”, poi il pensiero per Diana Bianchedi
Roberto Mancini non fa proclami, alla vigilia della partita più delicata del suo nuovo corso, il CT entra in tackle pensando alla partita di Saint-Denis, Francia-Italia, nella "tana" dei Blues che sulla carta appaiono due spanne al di sopra del livello azzurro. Eppure in quest'Italia Mancini ci crede, o comunque prova a farlo senza veli: "Non andremo là per difenderci, ma andiamo per vincere". Poi, il pensiero a Diana Bianchedi, la Capo delegazione che si è dimessa dopo nemmeno un paio di mesi di incarico: "Ci manca già".
Alessandro Bastoni quasi in contemporanea al CT lo ha ribadito: "Mancini sta lavorando sulla nostra testa, sull'autostima. Pensare di essere bravi aiuta, prima o poi ci credi". Parole che si sposano alla perfezione con il CT apparso nella conferenza della vigilia di Francia-Italia e sull'onda lunga dell'entusiasmo del successo in terra turca. Un Mancini rilassato ma fortemente determinato, come ai tempi di quando era pronto a scendere in campo per fare la differenza, dopotutto l'avversario è tra quelli contro cui puoi solo esaltarsi e provare ad esprimerti al massimo, senza remore, senza nulla (o poco) da perdere. La Francia dell'amico-nemico Zidane, per una sfida "che ognuno vuole sempre vincere perché è speciale".
Come Mancini sta preparando Francia-Italia: idee chiare e pretattica
E proprio questa "specialità" ha spinto Mancini a non tergiversare su quale Italia vorrà vedere, sulla falsa riga del match contro la Turchia ma soprattutto per affrontare un match di livello assoluto, in grado di mettere l'Italia di fronte ai propri limiti, paure e ambizioni: "Ci farà bene, comunque vada sarà utile… poi perché loro abbassino il proprio livello ci dovrà essere un raffreddore per tutti… ma non andremo per difenderci, giocheremo per vincere".
Nessuna pretattica nel concetto, più quando si entra nel merito di chi giocherà e chi resterà a guardare. Mancini si fa più guardingo consapevole di non poter offrire alcun vantaggio preventivo a Zidane che già parte in pole position. Nessuna anticipazione, da un Tonali possibile play a un Kean da valutare fino all'ultimo, fino a citare l'uomo che meno ti aspetti in attacco dal primo minuto, Scamacca. Fatto sta che la formazione resta per tutti un rebus, ben chiara nei pensieri del CT.
Mancini non dimentica Diana Bianchedi: "Impeccabile donna di sport"
Che di pensieri ne rivolge anche su un altro argomento, più spigoloso e che ha fatto e continuerà a fare discutere, le dimissioni di Diana Bianchedi dal ruolo di Capo delegazione. Dopo solo poche settimane di convivenza, che però sono servite a Mancini a capire le qualità di una donna di sport, al di là di ruoli e specifiche: "Ci dispiace tanto per la sua decisione. Le abbiamo detto che già ci manca. E' vero, non è stata molto tempo con noi. Ma da ex campionessa conosce lo sport e si è comportata in maniera impeccabile"