Perché i Mondiali di calcio si giocheranno lo stesso anche se perdurerà la guerra in Medio Oriente

I Mondiali 2026 si giocheranno nonostante tutto, anche se la guerra in Medio Oriente dovesse prolungarsi fino all'estate. La competizione non verrà rinviata in nessun caso perché "è un evento troppo grande": così lo ha definito Heimo Schirgi, Chief Operating Officer della FIFA, che dagli Stati Uniti ha fatto chiarezza sulla questione dopo essere stato interrogato sul possibile ritiro da parte dell'Iran. A causa del conflitto scoppiato nel Paese la nazionale non può confermare la sua partecipazione, ma questo non rappresenta un ostacolo per lo svolgimento del torneo che si terrà come previsto.
I Mondiali non verranno rinviati
La guerra che ha coinvolto il Medio Oriente non avrà nessun impatto sui Mondiali che si giocheranno normalmente. Fra tre mesi è previsto il via della competizione negli Stati Uniti che si terrà tra l'11 giugno e il 19 luglio come da programma, senza nessuno slittamento o rinvio causati dal conflitto che sta sconvolgendo una parte del mondo. Una settimana fa l'Iran è stato attaccato da Stati Uniti e Israele: da quel momento lo spazio aereo è stato chiuso e la situazione è critica, al punto che la nazionale non ha potuto confermare la sua partecipazione al torneo, una defezione che non sembra influire molto e alla quale non c'è al momento una soluzione da parte dell'organismo internazionale. La FIFA ha dichiarato di essere in contatto con i suoi partner federali e internazionali per valutare gli sviluppi della guerra che non mette in discussione i Mondiali: "Se avessi una sfera di cristallo potrei dirvi ora cosa succederà, ma ovviamente la situazione si sta evolvendo".

Perché si giocheranno comunque? La risposta è arrivata da Schirgi in una conferenza stampa tenuta nel centro di trasmissione internazionale della Coppa del Mondo che si trova a Dallas: "La Coppa del Mondo è un evento troppo grande per essere rinviato e speriamo che tutte le squadre qualificate possano partecipare. Data la situazione mondiale attuale, questa sarà una grande opportunità per unire tutti". Non c'è nessun allarme da parte della FIFA che monitora la situazione ma allontana qualsiasi ipotesi di rinvio nonostante la guerra in Medio Oriente e il possibile ritiro di alcune nazionali qualificate. Schirgi ha anche sottolineato che sono in costante contatto con la federazione calcistica iraniana per avere aggiornamenti, senza però fornire altri dettagli.