La Serie A si ritrova a fare i conti con altre cinque partite rinviate. La decisione di non far giocare Juventus-Inter, Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e Udinese-Fiorentina inizialmente in programma a porte chiuse, ha fatto discutere e non poco anche alla luce della data scelta per il rinvio, il 13 maggio, che complica e non poco il calendario delle formazioni impegnate in Europa. Cosa succede ora per i calciatori squalificati, e per quelli diffidati?

Partite rinviate in Serie A, cosa succede ai giocatori squalificati

Per quanto riguarda i calciatori che sono stati squalificati nei turni precedenti, e che dunque avrebbero dovuto scontare il turno di stop nel match in programma in questo week-end e poi rinviato, il regolamento parla chiaro. Il giocatore dovrà fermarsi semplicemente nel turno di campionato successivo, e non dunque in occasione del rinvio del 13 maggio. Questo significa che, Strefezza della Spal per esempio non salterà il match con il Parma, ma (a meno di ulteriori rinvii) quello interno contro il Cagliari, così come Dalbert della Fiorentina sarà costretto a saltare la gara con il Brescia. Il Parma invece non potrà contare sullo squalificato D'Aversa in occasione della trasferta di Genova contro i rossoblu

Calciatori diffidati, cosa succede dopo il rinvio dei match in Campionato

Discorso identico per quello che concerne i calciatori diffidati. Anche in questo caso non si prende in considerazione il match rinviato al 13 maggio, ma quello del prossimo turno di campionato (sempre a meno di eventuali rinvii). In caso di nuovo giallo nelle partite valide per la 27a giornata di Serie A, scatterebbe dunque la squalifica per la 28a giornata. Ovviamente per quanto concerne i rinvii in programma a maggio, bisognerà tenere conto delle squalifiche e delle diffide alla 36a giornata, ovvero il turno di campionato che si giocherà il 10 maggio e precede proprio la data scelta per Juventus-Inter, Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e Udinese-Fiorentina