Eccezion fatta per il Napoli, che attende di sapere se si giocherà e dove il ritorno di Champions col Barcellona, tutta la Serie A ha sospeso gli allenamenti. Gli azzurri si allenano in un clima surreale a Castelvolturno: l'ultima partita ufficiale giocata risale al 29 febbraio (vittoria per 2-1 contro il Torino), da allora la squadra di Gattuso è andata in campo solo nel proprio quartier generale e resta la profonda incertezza su cosa accadrà il 18 marzo, quando è in calendario il ritorno degli ottavi di finale in Spagna.

Il Paese iberico ha chiuso tutti i collegamenti aerei con l'Italia, cosa significa? I partenopei non sanno come viaggiare e se possono raggiungere la Catalogna via Francia. La Uefa, per ora, prende tempo e non ha alcuna intenzione di fermare i tornei: tra le ipotesi allo studio anche la possibilità che Barça-Napoli venga disputata in campo neutro e posticipata di un giorno: giovedì 19 marzo. In quale stadio? Con pubblico oppure a porte chiuse? Tutti dubbi che verranno dissolti nei prossimi giorni mentre in Serie A la strada è tracciata.

Juventus e Inter sono state costrette a farlo con urgenza in seguito alla positività di Daniele Rugani al Coronavirus. Il Torino è l'ultima società che, in ordine di tempo, ha annullato le sedute di lavoro raccomandando ai propri calciatori di restare nelle loro case e consegnando loro un programma di lavoro personalizzata.

Nei giorni scorsi, sia pure con termini temporali differenti, avevano affisso il cartello "chiuso" sull'uscio tutte le altre società in linea con le indicazioni del Coni, della Federcalcio, della Lega e dell'Assocalciatori. Se ne riparlerà (forse) nel primo week-end di aprile considerato che venerdì 3 scadrà ufficialmente lo stop all'attività agonistica. Ma è tutto molto sfumato e incerto a causa di quanto accaduto nelle ultime ore in casa bianconera.