Napoli su Joao Gomes, storia di coraggio: dal trauma della balbuzie al centro aperto per dare voce agli altri

João Victor Gomes da Silva e il Napoli, una storia di calciomercato che s'intreccia con quella del giocatore fatta di coraggio, di traumi infantili superati e di solidarietà. Lo chiamano "pitbull", soprannome che già dice abbastanza sulle caratteristiche del centrocampista brasiliano 24enne di proprietà del Wolverhampton (Premier League) e che in Serie A può arrivare a giugni. È un alias che racconta solo una parte della sua vita, quella sportiva. L'altra, quella strettamente privata, non la nasconde più e la "gagueira" (la balbuzie in portoghese) non lo blocca né lo fa sentire più "inferiore" come da bambino.
Dalla balbuzie al centro aperto in Brasile per aiutare gli altri
Joao Gomes ha imparato a gestire il disturbo del linguaggio che da giovane lo portava a isolarsi, soprattutto rispetto all'attenzione dei media perché temeva di non riuscire a esprimersi. Evitava le interviste, si teneva lontano dalle telecamere, preferiva restare nell'ombra anche quando, grazie al talento, gli accendevano i riflettori addossi. Ce l'ha fatta a vincere le paure con l'aiuto della famiglia e la passione per il calcio, grazie alla maglia del Flamengo che fin da ragazzino gli ha permesso di superare ogni disagio interiore. "È qualcosa di naturale… che non posso controllare, ma adesso non lo vedo più come un ostacolo insormontabile – è la frase che più di tutte nelle interviste recenti descrive la sua favola – . E quando gioco, posso comunicare con le azioni oltre che con le parole".

La voce che gli tremava non ha frenato la sua carriera calcistica e oggi ha deciso di mettere al servizio degli altri la sua esperienza. Ecco perché è stato tra i fautori di un centro aperto in Brasile: un istituto che, attraverso un percorso educativo specifico, aiuta gli adolescenti con difficoltà comunicative.
Il Napoli lo vuole per giugno: le cifre dell'operazione
Il club partenopeo ha intenzione di chiudere l'operazione Joao Gomes per giugno: c'è già un accordo con i suoi rappresentanti, va trovato quello con il Wolverhampton. Le cifre? Si tratta di un investimento importante alla luce delle richieste (tra i 40 e i 50 milioni) e di un particolare: il Flamengo, club di origine, detiene una percentuale sulla futura rivendita (intorno al 10-15%). In Inghilterra il calciatore ha uno stipendio annuale di circa 5 milioni di euro e un contratto fino al 2030 (rinnovato di recente)
Se l'affare andrà in porto, Gomes potrebbe essere un colpo strategico per rinforzare il centrocampo inserendo in rosa un calciatore che porta in dote energia e qualità. Buona fisicità, controllo, possesso palla, visione di gioco, sa inserirsi negli spazi per finalizzare la manovra. E là, nel mezzo, dove al Napoli più mancano pedine del genere può essere una soluzione.