È stato il primo Diego a segnare con la maglia del Napoli. Ci ha messo poco Demme, a caricarsi sulle spalle il peso del centrocampo della formazione di Gattuso. Quel Gattuso che per il calciatore tedesco è sempre stato un idolo, insieme ad Andrea Pirlo. E il colpo di calciomercato invernale guarda con fiducia al prosieguo della stagione dei partenopei, che hanno cambiato marcia e ora mettono nel mirino l'Europa

Demme e l'impatto al Napoli, l'intervista

In un'intervista ai microfoni di Sky Sport, Diego Demme ha parlato delle sue prime settimane da calciatore del Napoli. Un impatto straordinariamente positivo per l'ex Lipsia: "Venire in Italia è sempre stato un mio sogno. Il Napoli è un bellissimo club, sono contento essere qui. Anche per la mia famiglia, per mio papà. Un momento bellissimo. Cosa mi ha colpito?  Le partite che abbiamo vinto sono stati grandi momenti: il San Paolo pieno è spettacolare. Poi ho trovato tanti giocatori di qualità: Insigne è fantastico, Zielinski ha una tecnica meravigliosa. Un gruppo di bravissimi ragazzi".

Gli obiettivi del nuovo Napoli di Demme

Con lui in campo, gli azzurri hanno ripreso il loro cammino mettendosi alle spalle un momento a dir poco difficile. Demme guarda avanti: "L'inizio è stato molto positivo per me: abbiamo vinto tre partite consecutive, ora dobbiamo trovare continuità. Ma io sono solo una piccola parte del cambiamento di questo Napoli. Ci alleniamo duramente, abbiamo molta qualità in mezzo e sono contento di far parte di questo gruppo. Dobbiamo centrare i 40 punti il prima possibile. Poi potremo pensare ad altri obiettivi come l'Europa League, o magari anche la Champions".

Gli idoli di Demme

Porta lo stesso nome di Diego Armando Maradona, ma Demme ha rivelato di aver avuto in Gattuso e Pirlo i suoi idoli: "Segnare e dare una mano alla squadra è tutto quello che conta per me. Non voglio essere paragonato a Maradona in nessun modo, perché è il miglior giocatore del mondo. Mio papà era un grande fan di Diego e per questo mi ha chiamato così. Mentre io sono cresciuto nel segno di Gattuso e Pirlo: i miei idoli da bambino e una coppia che si completava, uno lottava e l'altro costruiva". E presto incrocerà la strada con l'erede di Maradona Messi, in Champions League: "Messi a casa di Diego? Sì, so cosa significa. I blaugrana sono una grandissima squadra: ho appena giocato contro Cristiano Ronaldo, ora arriva Leo. Una sensazione bellissima.