Nainggolan: “Uno solo era al mio livello. Conte è stato un grande uomo per come si è comportato con me”

Radja Nainggolan a 37 anni gioca ancora per pura passione, in Belgio, col Patro Eisden, formazione di seconda divisione. Il calciatore di origine indonesiana è stato uno dei centrocampisti più forti della sua generazione, anzi a suo dire, quando era al suo massimo, c'era solo un altro giocatore in Serie A che reggeva il confronto nel suo stesso ruolo.
Nainggolan: "Io e Vidal eravamo i numeri uno e due in Serie A, Pogba ha fatto solo tre anni buoni"
"L'unico giocatore che all'epoca era forte forte forte era Vidal, alla Juve – racconta al podcast ‘SportiumFUN – Erano belle partite, belle sfide. Lui mi rispettava, io lo rispettavo e si vedeva comunque eravamo due giocatori che in quegli anni lì penso che eravamo il numero uno e due in campionato".

Diverso il giudizio di Nainggolan su Paul Pogba, ritenuto sopravvalutato: "Io ero più forte, ma non perché non era forte, eh. Ma un giocatore che fa tre anni buoni in carriera… pur con tutto il rispetto per lui, ma ha fatto tre anni buoni in carriera, è la realtà".
Quanto ad altri centrocampisti della sua epoca, ma registi e non mezzali come lui, il belga ex Roma e Inter mette Andrea Pirlo in cima a tutti: "Per l'eleganza, il calcio, un altro tipo di giocatore. Se devo sceglierne uno, scelgo Pirlo. De Rossi aveva un po' di meno l'ultimo passaggio, ma ti dava tanto altro. Uno era un po' più elegante, l'altro contribuiva più anche alla fase difensiva. Poi a Cagliari ho giocato con Daniele Conti, che mi ha insegnato forse più di tutti quanti".
"Conte grandissimo allenatore, ma ancora più grande come uomo per come si è comportato con me"
Passando agli allenatori, Nainggolan dedica parole molto belle a Luciano Spalletti ("medaglia d'oro di quelli che ho avuto"), ma anche ad Antonio Conte, col quale durò mezza stagione nell'anno dello Scudetto dell'Inter, era il 2020-21. Radja giocò pochissimo nella prima parte di stagione, poi a gennaio tornò al Cagliari in prestito.

"Ma lui è una persona molto onesta, una persona molto diretta – spiega Nainggolan – Io non sono il tipo di giocatore o persona che dice: ‘Non ho giocato con questo, ne parlerò male'. Tanti giocatori dicono: ‘Quello non mi faceva giocare, per me è un allenatore scarso'. Per me Conte è stato un grandissimo allenatore, ma ancora più grande come uomo per come si è comportato con me. Mi disse: ‘Ah sì, guarda tu per me oggi sei il settimo centrocampista, se vuoi rimanere puoi rimanere, domani non vuol dire che non puoi essere anche il primo'. Io gli credevo sulla parola, però poi sono tornato a Cagliari per motivi personali e basta. La mia scelta è stata accelerata".