È cominciata la lunga vigilia che porterà tutti i tifosi di Inter e Milan al derby del prossimo weekend. Ad attendere con impazienza la stracittadina c'è anche l'ex presidente Massimo Moratti, che in un'intervista rilasciata poche ore fa ha voluto dire la sua sulle polemiche innescate dalle parole del patron della Fiorentina, Rocco Commisso: "Il suo sfogo? In passato c'era un'altra cosa contro di noi, questa penso che sia più leggera – ha dichiarato l'ex numero uno nerazzurro a ‘Passioneinter.com' – Immagino sia arrabbiato perché è arrivato dall'estero mettendo un sacco di soldi e si ritrova a dover affrontare situazioni un po' strane, ma comunque molto meno strane di quelle che capitavano a noi".

"Il derby? È sempre difficile fare un pronostico e non sai mai emotivamente quale delle due squadre la saprà affrontare meglio – ha aggiunto – Non sarà facile: sulla carta dovremmo essere più forti noi, ma dire chi vince è davvero una cosa davvero impossibile. Ibrahimovic? Senza dubbio è bravo, intelligente ed è un giocatore dal grande carisma: può caricare tutto il Milan. Bisognerà fare attenzione".

Eriksen e Messi

Nella lunga intervista concessa, Moratti ha poi analizzato il momento della squadra di Conte e l'arrivo di Eriksen: "L’Inter che stiamo vedendo è una squadra che non soltanto sta crescendo, anche come sicurezza, ma dà l’impressione di avere anche un grande potenziale. E questa è la cosa che conta di più e fa ben sperare. Poi sapendo che è in mano a Conte che sa veramente sviluppare le doti dei propri giocatori, penso che vedremo qualcosa di sempre migliore. Eriksen? Gli auguro di fare lo stesso percorso di Sneijder".

Dopo aver palato bene di Lautaro Martinez ("È un attaccante che considero fortissimo. Mi dispiace molto che domenica non ci sia"), l'ex patron interista ha poi rivelato di aver cercato di acquistare Messi: "Lui era veramente molto giovane, lo avevo visto ad un torneo giovanile, under 17 o 18… faceva già impressione allora, ma era uno sconosciuto. Lo volevo comprare ma ho saputo che il Barcellona lo aveva aiutato nella salute. Allora lo lasciai tranquillo e Messi so che mi è sempre rimasto grato per questa cosa, trattandomi sempre con simpatia".