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Mondiali di calcio 2026

Mondiali 2026, un salasso per le Nazionali qualificate: solo in 18 non pagheranno tasse sui Premi FIFA

La maggior parte delle squadre qualificate ai Mondiali 2026 dovrà pagare le tasse negli Stati Uniti a causa dei bonus erogati dalla FIFA e della mancanza di un accordo complessivo sull’esenzione fiscale: Su 48 Nazionali, solo in 18 si salveranno.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il motto che anima la FIFA di Gianni Infantino non certamente vicino al pensiero di Robin Hood, "togliere ai ricchi per dare ai poveri". Anzi, ai Mondiali 2026 tra le 48 nazionali qualificate ben 30 si dovranno leccare le ferite causate dal salasso fiscale cui saranno sottoposte: per la mancanza di un accordo complessivo sull'esenzione con il Governo degli Stati Uniti, la maggior parte di loro sarà soggetta ad una doppia tassazione sui Premi FIFA stabiliti, la prima direttamente da parte degli USA la seconda in base ai regimi delle rispettive Nazioni. E a cavarsela saranno le Federazioni più ricche e che da tempo godono di accordi bilaterali con gli Stati Uniti.

Alcune delle federazioni più piccole che sono riuscite nell'incredibile impresa di raggiungere la fase finale del torneo iridato ai Mondiali 2025, come ad esempio Curaçao e Capo Verde, difficilmente scorderanno l'impatto economico che questo successo sportivo comporterà. Malgrado i ricchi Premi FIFA da tempo dichiarati sia per il semplice gettone di presenza, che queste Nazionali partecipando per la prima volta alla Coppa del Mondo si sono già intascate, sia per quelli previsti tra vittorie e qualificazioni successive, saranno infatti doppiamente tassati: dal proprio Paese di appartenenza e dagli USA. 

Gianni Infantino e Donald Trump: nessun accordo fiscale sui Premi FIFA per le Nazionali che giocheranno negli USA
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Premi FIFA e tassazione USA: Trump non ha concesso alcuna esenzione

La stessa FIFA è esente da tasse dal Mondiale del 1994 e con lei in questa edizione 2026 saranno però solamente 18 tra i Paesi qualificati a non essere tassati oltreoceano e le rispettive Federazioni riceveranno l'intero montepremi relativo al Mondiale del 2026 grazie ad accordi bilaterali con gli Stati Uniti. Si tratta principalmente di Paesi europei, tra cui sarebbe rientrata anche l'Italia che ora, al contrario deve fare i conti con un enorme crac economico derivante dalla mancata qualificazione. Al di fuori dell'Europa e, ovviamente, degli altri due paesi co-organizzatori del torneo, Canada e Messico, solamente Australia, Egitto , Marocco e Sudafrica potranno fare valere gli accordi economici già in atto con gli Stati Uniti.

L'attuale pasticcio fiscale si sarebbe potuto evitare, tuttavia, se l'amministrazione del Presidente americano Donald Trump avesse concesso un'esenzione a tutte le 48 squadre qualificate, indistintamente. Un processo che hanno effettuato gli altri due Paesi ospitanti i Mondiali: Canada e Messico per le squadre che disputano le partite dei Mondiali nei loro territori, hanno messo in atto questa "pace" col fisco, garantendo maggiori introiti da parte di tutte le Federazioni.

"Trump ha sempre ragione": la sua amministrazione ha negato la "pace fiscale" approvata da Canada e Messico
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Tutti i Premi FIFA per i Mondiali 2026: un budget da 620 milioni di euro

Ma a quanto ammontano i Premi FIFA? Di che cifre si parla? Il budget messo a disposizione della FIFA per i Mondiali 2026 è complessivamente di 620 milioni di euro così distribuiti:

  • Vincitore: 50 milioni di dollari (42,6 milioni di euro)
  • Finalista: 33 milioni di dollari (28,1 milioni di euro)
  • Terzo posto: 29 milioni di dollari (24,7 milioni di euro)
  • Quarto posto: 27 milioni di dollari (23 milioni di euro)
  • Dal 5° all'8° posto: 19 milioni di dollari (16,2 milioni di euro)
  • Dal 9° al 16° posto: 15 milioni di dollari (12,8 milioni di euro)
  • Dal 17° al 32° posto: 11 milioni di dollari (9,4 milioni di euro)
  • Dal 33° al 48° posto: 9 milioni di dollari (7,7 milioni di euro)
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