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Mircea Lucescu è morto a 80 anni per i gravi problemi cardiaci iniziati dopo i playoff Mondiali

Mircea Lucescu è morto a 80 anni nell’Ospedale Universitario di Bucarest dove era ricoverato per i problemi cardiaci accusati dopo i playoff persi con la sua Romania contro la Turchia.
A cura di Marco Beltrami
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Mircea Lucescu purtroppo non ce l'ha fatta. L'allenatore rumeno è morto a 80 anni dopo i gravi problemi cardiaci accusati negli ultimi giorni. Aveva accusato un malore proprio dopo i playoff mondiali disputati alla guida della nazionale del suo paese contro la Turchia. Le sue condizioni purtroppo si sono aggravate e non poco nel giorno di Pasqua, fino al decesso arrivato mentre si trovava nel reparto di terapia intensiva presso l'Ospedale Universitario di Bucarest.

Il peggioramento delle condizioni di salute di Mircea Lucescu

C'era grande apprensione da diverse ore per la delicatissima situazione di Lucescu dopo che i medici avevano optato per il coma farmacologico. Nelle serata di sabato, la Federcalcio rumena aveva diffuso alcune notizie sulle sue condizioni provenienti proprio dall’ospedale in cui era ricoverato. Una serie di importanti aritmie cardiache aveva complicato il quadro clinico di Lucescu che non aveva “più risposto alle cure”. Infatti nella notte di Pasqua, le aritmie si sono aggravate con il trasferimento del tecnico dal reparto di cardiologia a quello di Anestesia e Terapia Intensiva.

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Cosa è successo a Lucescu dopo i playoff mondiali

Da allora nessun aggiornamento ufficiale, fino alle ultime indiscrezioni provenienti dalla Romania che hanno confermato la peggiore delle notizie. E pensare che praticamente due settimane fa, Lucescu era sulla panchina della nazionale del suo Paese, impegnato nella semifinale dei playoff mondiali contro la Turchia. Le cose non sono andate benissimo, con l'esperto mister che ha accusato un malore in allenamento. Dopo l'intervento chirurgico con il ricorso al defibrillatore cardiaco, ecco i nuovi problemi e l'infarto miocardico. Da lì in poi le cose hanno preso una piega sempre peggiore.

Una vita per il calcio, la carriera di Mircea Lucescu

Una vita per il calcio quella di Lucescu, prima attaccante in patria, e poi allenatore. Al suo attivo anche le esperienze italiane con Pisa, Brescia (5 stagioni in cui ha vinto anche un campionato di Serie B e una coppa anglo-italiana), Reggiana e Inter. Un vero e proprio totem, che ha guidato anche Dinamo Bucarest, Rapid, Galatasaray, Besiktas, Shakhtar, Zenit San Pietroburgo, e Dinamo Kiev, nonché le nazionali di Romania e Turchia. Tanti i successi in Romania, Turchia, Ucraina (ben 9 campionati e sette coppe nazionali), con la soddisfazione della Coppa Uefa 2008-2009 e la Supercoppa UEFA del 2000.

I messaggi di cordoglio del mondo del calcio

Profeta di un calcio moderno e non difensivo, il mister rumeno ha avuto il merito di sapersi sempre reinventare e ambientare benissimo nei paesi in cui ha lavorato conquistando stima e rispetto di tifosi e addetti ai lavori. L'Inter non ha perso tempo per esternare il suo cordoglio attraverso un ricordo condiviso anche sui social. Così hanno fatto anche gli altri club in cui ha militato Lucescu, ovvero Zenit, Besiktas e così via.

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