Milik verso gli Emirati, la Juventus apre alla cessione gratis: può andare via subito
Potrebbe essere arrivata alla sua fase conclusiva la lunga e travagliata esperienza di Arkadiusz Milik alla Juventus. L'attaccante polacco, ormai ai margini del progetto bianconero, è infatti seguito da alcuni club degli Emirati Arabi Uniti, interessati a portarlo nella UAE Pro League già nelle prossime settimane.
La finestra di mercato emiratina resterà aperta fino al 28 settembre, lasciando quindi ancora tempo per imbastire un'operazione. Secondo quanto riportato da Tuttosport, sarebbero almeno un paio le società interessate al classe 1994, alla ricerca di un ultimo rinforzo per completare il proprio reparto offensivo.
Contatti in corso per Milik
Nelle ultime ore ci sarebbero stati contatti tra la dirigenza della Juventus e un intermediario impegnato nella trattativa. Lo stesso agente avrebbe già avuto modo di confrontarsi con Milik per capire la disponibilità del giocatore e i margini per concretizzare un trasferimento in tempi rapidi.
Dal canto suo, la Juventus avrebbe già dato il via libera alla partenza del centravanti. Milik è ormai di fatto un separato in casa, anche a causa dei numerosi problemi fisici che ne hanno condizionato gli ultimi anni. Inoltre, la concorrenza nel reparto offensivo è aumentata con gli arrivi di Kolo Muani, Woltemade ed Ekhator.
La Juve pronta a rinunciare al cartellino
La posizione dei bianconeri sarebbe particolarmente chiara: pur di liberarsi dell'ingaggio del polacco, il club sarebbe disposto a concederlo anche a titolo gratuito, oppure a fronte di un indennizzo simbolico, comunque inferiore al milione di euro.
Milik ha ancora un contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2027, con uno stipendio da circa 1,8 milioni di euro netti a stagione. Un peso economico che i bianconeri vorrebbero eliminare, soprattutto considerando che il giocatore è stato escluso dalla lista per la Serie A.
Per questo motivo, la pista che porta agli Emirati potrebbe rappresentare una soluzione per tutte le parti. Al momento non decolla invece l'ipotesi di una risoluzione consensuale anticipata: la Juventus preferirebbe monetizzare, anche solo in minima parte, o comunque liberarsi del contratto attraverso una cessione.