Il Barcellona ha annunciato che farà causa al quotidiano El Mundo per aver pubblicato le cifre (555 milioni di euro) del contratto di Lionel Messi in scadenza a giugno. Il titolo in prima pagina è emblematico nel definire quell'accordo firmato nel 2017 come "una rovina" per il club blaugrana che ha raggiunto un indebitamento di 1.2 miliardi di euro. Nel dettaglio del servizio sono citate le differenti voci relative a compensi, clausole, bonus che implementano la parte fissa fino a raggiungere quella somma stratosferica. Oltre mezzo miliardo a corredo di un'intesa da record, di cui nessun altro atleta finora ha mai beneficiato.

Il contratto di Messi in quattro copie, ecco chi le ha

La reazione della Pulce è stata immediata: ha dato mandato ai suoi avvocati di agire non solo contro il giornale ma anche contro coloro che sono coinvolti nella fuga di notizie. Nella ricostruzione dei fatti è emerso anzitutto che ci sono quattro copie del contratto: una è in possesso dell'argentino, l'altra è nelle disponibilità della società catalana, un'altra ancora è depositata in Liga mentre l'ultima è in custodia presso Cuatrecasas, lo studio legale che cura i diritti del giocatore.

Chi sono le persone a conoscenza del contratto

A conoscere i dettagli del contratto è una ristretta cerchia di persone: cinque in tutto sanno cosa c'è scritto in quell'incartamento, quali sono le condizioni sportive e temporali per far scattare premi di rendimento e quant'altro fa parte della cascata di denaro che il Barça s'è impegnato a versare. Chi sono le cinque figure che secondo l'idea del pool di avvocati di Messi possono essere citate in giudizio? Il presidente uscente, Josep Maria Bartomeu, e l'amministratore delegato, Óscar Grau, incaricati di firmare la bozza con il campione sudamericano. Carles Tusquets è il massimo dirigente ad interim del club: anche lui, assieme ad altri 2 tesserati della società, era a conoscenza del documento protetto da clausole di riservatezza.

Le cifre: accordo da oltre mezzo miliardo ma a certe condizioni

La somma di 555 milioni di euro spalmata su quattro stagioni è sì veritiera ma non è tale quella finora incassata da Messi. L'avrebbe raggiunta solo se fossero state soddisfatte tutte le clausole inserite. L'argentino ha già ricevuto un bonus di 115 milioni per il rinnovo e un premio fedeltà di 77 milioni (diviso in due rate). Nel novero degli introiti, oltre ai 72 milioni annui, ci sono anche clausole particolari per effetto delle quali vede incrementare l'ingaggio per aver giocato oltre il 60% delle partite durante una stagione, a seconda del cammino in Champions League, in caso di vittoria della Liga o della Coppa del Re, o in caso di conquista del FIFA's The Best.

In base all'analisi fatta alcune di queste clausole non sono state soddisfatte e, si considera anche che il calciatore ha accettato un taglio ai guadagni in seguito alla crisi economica provocata dalla pandemia, ecco spiegato perché nella realtà dei fatti non è quella la somma (555 milioni di euro) percepita da Messi.

Dall'addio mancato all'ennesimo colpo di scena

Quale siano i motivi di questa rivelazione improvvisa di un atto privato non ha fatto altro che alimentare sospetti e tormentone sul futuro del ‘dieci' argentino: nell'estate scorsa è stato a un passo dall'addio ai blaugrana, ma l'esodo si bloccò per l'impossibilità di chiudere la transazione con il club. Adesso, alla luce anche di quanto accaduto, tutto può accadere.