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Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

L’UEFA conferma Israele nelle competizioni europee: partite sospese sul suo territorio per motivi di sicurezza

La UEFA blocca le partite in Israele per motivi di sicurezza, ma nazionale e club continueranno a partecipare a tutte le competizioni europee. La situazione resta sotto stretta osservazione.
A cura di Vito Lamorte
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La UEFA ha aggiornato la sua posizione riguardo alla partecipazione di Israele alle competizioni europee, rispondendo alle richieste di diverse federazioni, tra cui quella irlandese.

Durante il conflitto tra Israele e Palestina, era stata avanzata l’ipotesi di vietare alle squadre israeliane e alla nazionale di partecipare alle competizioni UEFA, richiamo al precedente del 2022 con Russia e club russi esclusi per il conflitto in Ucraina.

Nonostante pressioni crescenti da parte di alcune federazioni, tra cui Turchia, Norvegia e la FAI, che in un’assemblea straordinaria di novembre 2025 ha approvato una mozione a maggioranza (74/7) per chiedere l’esclusione delle squadre israeliane, la UEFA ha mantenuto finora la partecipazione dei club e della nazionale israeliana.

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UEFA chiarisce la posizione sul possibile divieto a Israele: partite sospese ma nessuna esclusione

Il dibattito si è concentrato su due presunte violazioni: la mancata applicazione di una politica antirazzista efficace e le partite disputate da club israeliani nei territori palestinesi senza il consenso della Federazione calcistica palestinese. Anche l’ex allenatore dell’Irlanda, Heimir Hallgrímsson, aveva commentato la disparità di trattamento rispetto alla Russia, sanzionata nel 2022.

Lunedì 5 gennaio, il presidente della FAI, Paul Cooke, ha condiviso l’aggiornamento ufficiale ricevuto dalla UEFA: le partite delle competizioni europee non si svolgeranno sul territorio israeliano fino a nuovo avviso, citando motivi di sicurezza, ma non è stata annunciata alcuna sospensione o esclusione.

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La UEFA ha confermato che la situazione viene monitorata costantemente e che ogni decisione di sospensione o esclusione di una federazione affiliata verrà valutata caso per caso, in base agli articoli 8 e 9 del suo Statuto.

L’organo europeo ribadisce inoltre il proprio impegno per l’equità, l’integrità e la parità di trattamento tra tutte le federazioni affiliate, assicurando che eventuali sviluppi saranno comunicati tempestivamente ai membri.

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