Lo sfogo di Velasco: “Ma che tifosi siamo? In Italia vedo gente che si mette lì e giudica”

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Julio Velasco ha parlato dell’Italia di Mancini con la saggezza di chi sa perfettamente cosa serva per aiutare la squadra: “Impariamo dagli inglesi, noi sappiamo solo fischiare”

Alla vigilia della partita più delicata e difficile del nuovo corso dell'Italia di Mancini, contro la Francia a Saint-Denis, scende in cattedra anche Julio Velasco a difesa degli Azzurri. Il coach della nazionale femminile di pallavolo attuale campione del mondo e olimpica, ha dato l'ennesima lezione di sport sottolineando un aspetto troppo spesso dimenticato o sottaciuto: l'atteggiamento sbagliato del pubblico sugli spalti da parte degli italiani, troppo spesso pronti solamente a criticare.

Velasco e i problemi dell' Italia: "Giochi male per paura di sbagliare"

La domanda è arrivata a margine della "Festa dello Sport" organizzata a Trento dove il CT dell'Italvolley femminile ha parlato anche del momento che sta attraversando la Nazionale di calcio, chiamata a dover confermare le buone sensazioni arrivate dalla vittoriosa trasferta turca, in vista di una sfida che, sulla carta, appare impari: contro la Francia di Zidane, sul campo di Saint-Denis. Un match carico di tensione, aspettative e un po' di paura di assistere ad una prova insufficiente degli Azzurri: "A volte perdi perché vuoi fare troppo" ha spiegato Velasco. "Sei teso, nervoso perché hai paura di sbagliare. Io quando vedo a volte la Nazionale italiana di cacio, la sensazione che ho, è che hanno paura di sbagliare".

Velasco stufo dei tifosi italiani: "Se fischi sei solo un giudice"

Ma la genuinità del pensiero di Velasco non si sofferma solo su una analisi ancora una volta perfetta a dimostrazione di conoscere alla perfezione le dinamiche interne che animano e alimentano un gruppo. La sua attenzione si sposta al contesto, all'ambiente in cui tutto ciò si colloca e che spesso rischia di condizionare ulteriormente le prestazioni in campo. "Se uno è un vero tifoso dell’Italia e vede che l’Italia gioca male, deve urlare più forte, non fischiare. Deve starle vicino, sennò non sono un tifoso, ma sono un giudice. Mi metto lì e giudico".

Il riferimento è stato ovviamente al debutto dell'Italia di Mancin incontro il Belgio, perso malamente davanti al proprio pubblico che non ha lesinato anche durante i 90 minuti più di un fischio e malumori manifesti. Che, hanno creato un clima negativo, percepito dai giocatori: "Non sono un amante degli inglesi ma ammiro la tifoseria inglese che incita anche con la squadra che perde 3-0. Se i tuoi giocatori giocano male, devi aiutarli. Adesso con la Francia che succede?" l'ultima provocatoria domanda di Velasco. "Se l'Italia male, ci saranno fischi di nuovo? Ma che tifosi siamo?"

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