La Juventus è tra i club fondatori della Super League, la nuova Superlega Europea. Come tutte le società coinvolte, anche la Vecchia Signora ha diffuso la notizia attraverso i propri canali di comunicazione, specificando qualche dettaglio in più sul piano operativo ed economico nella nota destinata ai mercati, perché quotata in Borsa.

"La società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato né prevedere in modo preciso la relativa tempistica", spiega la Juventus in quella che è una precisazione formale, un atto dovuto. Ma la Superlega è progetto lanciatissimo che vede la Juve e gli altri club fondatori convinti di poter far valere una posizione di forza rispetto alle istituzioni del calcio, dalla Fifa all'Uefa. Anche in tribunale, se necessario.

"I club fondatori desiderano attuare il progetto Super League in accordo con FIFA e UEFA, tenendo in considerazione gli interessi degli altri stakeholder che fanno parte dell’ecosistema calcistico. Al contempo, onde assicurare il buon esito del progetto e così darvi pronta esecuzione, la società costituita per la Super League potrebbe anche agire in via giudiziale al fine di tutelare i propri diritti".

La Juventus fa chiarezza anche sui programmi sportivi sul versante nazionale a su quello internazionale, parallelamente alla creazione della Superlega. E ribadisce, fermamente, l'intenzione di continuare a giocare il campionato di Serie A. Così come le coppe europee per le quali conquisterà la qualificazione, in attesa della prima edizione della Superlega.

"I club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere".

La Juve ribadisce le cifre, riportate anche dagli altri club fondatori, che saranno immediatamente garantite in un'unica soluzione alle società che daranno vita alla Superlega (della quale Andrea Agnelli sarà il vicepresidente).

"All’avvio effettivo della Super League ed a seguito della commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alla competizione, in base all’accordo è previsto che i club fondatori ricevano nel complesso un contributo di importo netto indicativamente pari a Euro 3,5 miliardi, che verrà erogato in un’unica soluzione. Questa somma, che sarà ripartita tra i club fondatori secondo percentuali da definire in base al numero definitivo di club fondatori, sarà resa disponibile attraverso adeguati strumenti di finanziamento sottoscritti da primarie istituzioni finanziarie internazionali".