La rivolta degli atleti italiani dopo l’imbarazzante discorso di Gravina sugli sport dilettantistici

I Mondiali erano il momento del sogno per l'Italia, non solo quella che segue pedissequamente il calcio. Ora sono diventati un sogno, per la terza volta di fila la Nazionale farà da spettatore. L'immediato dopo partita è stato assai carico, ma non è arrivata la resa dei conti, così come non sono arrivate le dimissioni di chi è al vertice. Gravina si è presentato, ha messo la faccia, ma più di una sua dichiarazione ha stonato e non poco, provocando anche la reazione di una sfilza di atleti di altissimo livello, che hanno risposto a tono.
Gravina: "Negli sport dilettantistici si possono adattare scelte diverse"
Il Presidente federale ha ribadito la fiducia in Gattuso e Buffon, che avevano in realtà dichiarato che non qualificandosi sarebbero andati via. Poi ha parlato del suo futuro che sarà deciso dal consiglio federale, infine, quando il discorso aveva preso già un'altra piega, ha toccato un tema caldo, quello relativo al paragone con gli altri sport, che ormai hanno superato di gran lunga il calcio, soprattutto in termini di risultati.
Da Sinner a Kimi Antonelli e Bezzecchi passando per i trionfi alle Olimpiadi tanto di quelle di Parigi che di quest'ultime di Milano Cortina. Parlando degli altri sport li ha definiti tutti dilettantistici: "Negli sport dilettantistici si possono adottare una serie di scelte e di decisioni che nel mondo professionistico non è evidentemente possibile. E mi riferisco all'impiego di tanti giovani, all'interno delle divisioni under e dei propri tornei. Per non parlare di altri sport, che sono poi sport di Stato. Basti pensare allo sci, eccezione fata per Arianna Fontana, tutti gli altri sono dipendenti del nostro Stato".
Gli atleti rispondono a Gravina
Riguardo alcuni sport torto non ha, è un dato di fatto, perché i campioni dello sci appartengono a gruppi sportivi delle Forze armate e alla Polizia. Ma non è così per il tennis o per la pallavolo, che è campione del mondo sia in campo femminile che maschile. E le reazioni degli sportivi chiamati, in modo errato, in causa da Gravina non si sono fatte attendere.

"C'è uno sport in cui lottiamo per andare al Mondiale e un altro in cui i Mondiali li vinciamo"
Da Tommaso Giacomel, biatleta che ha preso a parti agli ultimi Giochi Invernali, che ha scritto: "Se il calcio è professionismo allora Sinner è un amatore. Avanti così", a Giulia Pisani ex pallavolista che da qualche anno è la voce del volley femminile: "Non voglio essere polemica tantomeno parlare di uno sport come quello del calcio di cui non so niente, ma risultati alla mano forse c'è qualcosa da rivedere nella progettualità, investendo nei giovani e trovando un dialogo tra club e federazione". Poi ha aggiunto due foto, quelle delle nazionali di pallavolo campioni del mondo ed ha aggiunto: "C'è uno sport in cui lottiamo per andare al Mondiale e un altro in cui i Mondiali li vinciamo".

L'ironia di Francesca Lollobrigida: "Sono una dilettante"
Con una emoji sorridente, Francesca Lollobrigida, vincitrice di due medaglie d'oro ai Giochi di Milano Cortina, ha postato uno screen di Gravina in una stories e ha scritto: "Sono una dilettante". Si sono aggiunti all'elenco dei polemici anche il pattinatore di short track Pietro Sighel: "Dilettanti? Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio", l'astista Elisa Molinarolo, il canottiere Stefano Oppo, il karateka Luigi Busà.

La reazione focosa di Irma Testa
Ma anche Irma Testa, pugile, ha voluto commentare le parole di Gravina: "I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle fare dei loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un'intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio, Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno". Si sono fatti sentire pure i canottieri Giacomo Gentili e Jacopo Frigerio