La Norvegia vuole abolire il VAR, sarebbe la prima nazione: si stava meglio quando si stava peggio

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Sta montando sempre di più in Norvegia la pressione di tifosi e club per chiedere alla Federcalcio di abolire il VAR, individuato come il male assoluto: si vuole tornare a quando non c’era la tecnologia e le emozioni non restavano sospese in un tempo indefinito.

Se rimpiangete il calcio in cui si convalidavano gol in fuorigioco di un paio di metri mentre il guardalinee faceva ampi cenni di proseguire, oppure si concedevano rigori col difensore più vicino che era dall'altra parte dell'area, o ancora veniva espulso un giocatore che neanche aveva sfiorato l'avversario, allora sarete d'accordo con le pressioni che stanno montando in Norvegia per abolire il VAR nel massimo campionato. Secondo tifosi e club norvegesi, insomma, si stava meglio quando si stava peggio: ovvero la ‘sospensione' delle emozioni per aspettare l'esito della revisione al monitor, a volte non breve, non vale la correttezza delle decisioni e la giustizia dell'esito finale delle partite (ok, anche col VAR a volte non sono garantite, ma questo è un altro discorso, e comunque gli errori sono infinitamente minori).

I club norvegesi stanno coi loro tifosi: pressione crescente per l'abolizione del VAR

Il VAR, acronimo di Video Assistant Referee, in Norvegia è in vigore in Eliteserien (e non nella seconda serie) dal 2023, ma la spinta per toglierlo di mezzo è ripartita forte a fine settembre di quest'anno, sulla scia delle proteste dei tifosi che lo vedono come il rosso per i tori: dalla sua introduzione si è assistito a lanci di palline da tennis e fumogeni in campo, addirittura all'abbandono del match tra Rosenborg e Lillestrom nel 2024, altre volte i tifosi hanno manifestato la loro contrarietà entrando allo stadio con 15 minuti di ritardo.

Nel gennaio del 2025, i club professionistici avevano già chiesto la cancellazione del VAR: i 32 club di prima e seconda divisione avevano votato a maggioranza 19-13 per chiedere alla Federcalcio norvegese di "abolire il VAR il prima possibile". L'assemblea federale il 2 marzo 2025 però lo mantenne: 321 voti a favore del VAR contro 129 contrari. Decisivi furono i club dilettantistici e di base, che non usano lo strumento tecnologico ma hanno diritto di voto, il che è abbastanza surreale al di là di come la si pensi sul tema.

Il Lillestrom guida la fronda anti VAR: "Parliamo con altri club, stiamo lavorando per arrivare all'abolizione"

La fronda anti VAR è tornata più forte che mai in questo settembre: il Lillestrom ha rilanciato l'iniziativa dopo una serie di decisioni VAR contestate. Il club ha ora un mandato assembleare chiaro per lavorare attivamente all'abolizione.

Emblematiche al riguardo le parole del presidente del club, Raymond Gabrielsen: "Il Lillestrom Sportsklubb ha una chiara risoluzione approvata durante l'assemblea annuale, secondo la quale il club si impegnerà attivamente per eliminare gradualmente il VAR, e il consiglio di amministrazione e il club ovviamente appoggiano questa iniziativa. Questo significa, tra le altre cose, che abbiamo un dialogo con altri club di alto livello e stiamo lavorando a iniziative concrete che potrebbero portare all'abolizione. Siamo contrari all'idea stessa alla base del VAR, e comunque riteniamo che la qualità della soluzione attuale non corrisponda né a quanto comunicato al momento della sua introduzione, né alle aspettative create, secondo le quali il sistema sarebbe migliorato nel tempo. Riteniamo pertanto che la questione sia matura per una nuova valutazione, in cui le società che utilizzano il sistema debbano essere ascoltate".

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Una revisione al monitor a bordo campo da parte dell'arbitro richiamato dal VAR: una scena che in Norvegia tifosi e club non vogliono vedere più

Il Lillestrom si è dunque alleato col Valerenga, altro club che ha un mandato assembleare per abolire il VAR, e ha contattato anche il Rosenborg, ovvero la società più prestigiosa e vincente del calcio norvegese, che dal canto suo ha istituito un gruppo di lavoro interno sulla questione. Altri club, il cui nome non è ancora emerso pubblicamente, starebbero valutando di unirsi al gruppo anti VAR. L'obiettivo dichiarato è arrivare con proposte concrete alla prossima assemblea federale.

Cosa serve per togliere di mezzo il VAR in Norvegia: sarebbe la prima nazionale a farlo

L'organo competente per procedere all'abolizione del VAR è il Forbundstinget della Federcalcio norvegese, ovvero l'assemblea con 450 club membri, più rappresentanti di distretti e dirigenza. La prossima occasione concreta sarà a marzo del 2027, quando dunque i club potranno presentare mozioni per eliminare la tecnologia dal calcio nazionale. Qualora passasse una mozione in tal senso, il VAR potrebbe sparire dalla stagione 2027 in poi. Resta lo stesso ostacolo del 2025: i club di base, che hanno la maggioranza dei voti, tendono a seguire l'indirizzo del consiglio federale, che finora ha voluto mantenere e sviluppare il VAR per allinearsi all'UEFA, con l'obiettivo di tenere il passo del resto d'Europa per quanto riguarda la formazione degli arbitri e la competitività internazionale.

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L'arbitro allontana un calciatore del Malmoe durante un match con l'AIK nell'Allsvenskan: in Svezia non c'è il VAR

La situazione del VAR negli altri Paesi in Europa e nel mondo: chi ce l'ha e chi no

Nessun Paese ha introdotto il VAR e poi votato per toglierlo, la Norvegia sarebbe il primo. C'è invece chi ha deciso di non introdurlo: il caso più eclatante è sempre in Scandinavia, la Svezia è l'unica tra le prime 30 nazioni della classifica UEFA a non averlo nell'Allsvenskan. Nel 2024 i club svedesi, grazie alla norma del 51% in mano ai soci che sono anche tifosi, hanno rifiutato l'introduzione della tecnologia. Nell'agosto di quest'anno 2026 Svensk Elitfotboll, ovvero l'organizzazione che rappresenta i 32 club calcistici delle prime due divisioni calcistiche svedesi, ha ribadito quello che già aveva detto nel 2024, ovvero che "la questione è completamente morta". Ovviamente il discorso è diverso nelle competizioni europee, visto che lo impone l'UEFA.

Altre nazioni europee senza VAR nel massimo campionato sono: Islanda, Repubblica d'Irlanda, Irlanda del Nord, Galles, Montenegro, Isole Far Oer, Lussemburgo e piccoli stati come Andorra, San Marino, Liechtenstein e Gibilterra. Molte di queste per motivi economici e di infrastrutture, non di principio come nei Paesi scandinavi. In Inghilterra manca nel Championship – ovvero la seconda divisione, tranne che nei playoff promozione – e in gran parte delle coppe nazionali.

Allargando lo sguardo al resto del mondo, quasi tutte le grandi leghe hanno il VAR nei loro massimi campionati: Major League nordamericana, Brasile, Argentina, Giappone, Corea del Sud, Australia tra le altre. Restano fuori soprattutto campionati di secondo piano o con problemi di risorse.

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