La Lazio batte il Parma, è prima da sola in Serie A: il segreto è una squadra che si diverte

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Taylor autore del gol che ha sbloccato Lazio-Parma.
La vittoria (2-1) dei biancocelesti all’Olimpico consolida la vetta, in attesa che l’Inter domani giochi con la Fiorentina. Taylor e un autogol di Diego Carlos piegano i ducali.

La Lazio fa quel che deve, batte il Parma (2-1) tessendo con pazienza la tela e si prende il primato solitario. La Roma, che ha strappato un pareggio al Napoli, è a -4. L'Inter, che domani ospita la Fiorentina, a -3. La squadra di Gattuso è lassù, non per caso. Dopo 8 giornate (7 vittorie, 1 pareggio) non può essere solo perché la fortuna gira dalla tua parte. E anche se il vento le soffia contro, quello di una tifoseria che in buona parte s'è messa di traverso nonostante tutto, tira dritto per la sua strada. Fin dove può arrivare? Il tecnico nemmeno se lo chiede. È uomo di campo: che sia in allenamento oppure in partita per lui conta solo quello. E la ricetta è semplice: sacrificio, umiltà, duro lavoro non sono parole vuote. Ma è habitus mentale che si coniuga con il "veleno", la testa libera, le gambe che funzionano e lo spirito rinnovato, la classifica da sorseggiare. C'è dell'altro: la sua squadra si diverte. Tra i segreti (diciamo così) di questo avvio di stagione brillante c'è pure questo: la serenità di un gruppo che, contro ogni pronostico, s'è imposto all'attenzione della Serie A giocando a calcio. E non solo.

La Lazio sa soffrire e ringhiare. Sbaglia, però, chi pensa che sia tutta "garra". Disegna buone geometrie, si muove compatta, sa esattamente cosa fare e lo mette in pratica senza strafare. Non si complica la vita ma non è scolastica. Il calcio è una cosa semplice, dice un vecchio adagio. Quello di Gattuso si mantiene ligio a quei dettami, però non è vecchio. Frattesi è instancabile. Zaccagni ricama calcio con esperienza, Isaksen ci mette furore e qualità. Più dei singoli, spicca il collettivo.

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Lo si vede soprattutto in partite come queste, quando hai di fronte avversari che non mollano l'osso. Come il Parma che si rende pericolo in contropiede con Romero. Poi arriva l'occasione per la squadra di Gattuso: Isaksen colpisce la traversa e successivamente gli viene annullato un gol per fuorigioco. L'inerzia cambia nella ripresa: alla prima, vera accelerazione i biancocelesti passano in vantaggio grazie a un bell'inserimento di Taylor: a tu per tu con Corvi non si lascia incantare, resta lucido e fa gol. Match sbloccato, che si mette in discesa poco dopo: cross di prima di Nuno Tavares, Diego Carlos ci mette un piede nel tentativo di chiudere la traiettoria e beffa il suo portiere. Gara chiusa, il resto è controllo senza affanni. Il Parma accorcia al 94° su un tiro cross senza pretese che va in porta e uccella Mandas. È solo un brivido lungo la schiena. Vola un'aquila nel cielo. E si posa sulla cima della Serie A. Da sola, almeno per una notte.

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