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La favola di Will Evans: ha fatto tremare lo United in FA Cup, solo tre anni fa mungeva mucche

Will Evans domenica sera ha segnato il momentaneo 2-2 nella sfida di FA Cup con il Newport contro il Manchester United. Un momento straordinario del 27enne attaccante gallese, la cui storia ha dell’incredibile: “Se solo 3 anni fa mi dicevano che avrei giocato in Coppa contro i Red Devils avrei riso a crepapelle”.
A cura di Alessio Pediglieri
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La FA Cup inglese ha regalato al mondo del calcio l'ennesima storia da raccontare, quella di Will Evans, attaccante gallese di 27 anni, titolare nel Newport County e che h fatto tremare i mostri sacri del Manchester United. Segnando ai Diavoli rossi di ten Hag il gol del momentaneo 2-2 a inizio ripresa del sedicesimo di finale di coppa e sfiorando l'impresa impossibile. Quando solo tre anni prima faceva tutt'altro, lavorando nell'azienda agricola di famiglia ad allevare galline e a mungere mucche.

Will Evans ha toccato il cielo con un dito al 47′ di Newport-Manchester United quando ha fatto esplodere i 9 mila spettatori del Rodney Parade, il piccolo impianto di casa che ha ospitato la squadra più titolata d'Inghilterra con le sue 20 Premier League, segnando la rete del 2-2. Che ha illuso all'impresa impossibile, trasformatasi tale qualche istante più tardi dal nuovo vantaggio segnato da Antony e poi arrotondato da Hojlund per il definitivo 2-4.  Ma poco importa se la favola del Newport non si sia realizzata, visto che quella di Evans ha avuto il classico lieto fine.

Dopotutto, solo tre anni Will Evans conduceva una vita al di fuori dall'universo del calcio e del suo professionismo: faceva l'agricoltore, nell'azienda di famiglia con l'unica preoccupazione di rispettare i turni per mungere le mucche, tre volte al giorno. "La mia routine quotidiana era molto diversa da ora: mi alzavo alle 4 del mattino per mungere, poi gestivo il pollame, accudivo al bestiame, spostandolo da un campo all'altro. Poi, ritornavo a mungere di nuovo alle 13:00 per le successive quattro ore. Infine, dopo una pausa di un paio d'ore, la mungitura continuava nelle ore notturne. Ma non potevo seguirli tutti io, quindi facevo i turni con i miei due fratelli, anche perché altrimenti ti ritrovavi esaurito in poco tempo".

Agricoltore per dovere e necessità, calciatore per passione e amore: "Sono cresciuto in fattoria con i miei genitori che hanno accudito me e i miei due fratelli maggiori.  Uno era un grande tifoso di calcio e l'altro era più interessato all'agricoltura. Quindi giocavamo sempre a calcio nella fattoria, ma dovevo sempre fare il portiere. E' stato merito di mio fratello se poi oggi sono qui".

Tutto inizia, infatti, quasi per caso. Evans tira i calci con gli amici nei ritagli di tempo, tra giocatori improvvisati e vicini di fattoria. "Molti arrivavano cinque minuti prima, ancora con il forcone e gli stivali, altri si presentavano direttamente in trattore. Mio fratello era un grande fan dello Shrewsbury e mandò una lettera al club implorandoli di farmi fare una prova! Quindi mi hanno assunto per sei settimane. Alla fine mi hanno portato in un ufficio e mi hanno fatto firmare una carta".

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E' l'inizio dell'avventura con Evans che, però , non dimentica il suo passato e presente: "Ci andavo tre volte a settimana e mi portavano mio fratello, mio ​​padre, mia mamma, i miei vicini. Chi capitava; eravamo tutti così occupati nella fattoria che era difficile trovare un passaggio. Poi ho finito il contratto a 15 anni e ho pensato che il mio tempo fosse passato, non sapevo cosa fare". Poi, l'università a Cardiff e l'inserimento della squadra del Metropolitan FC, dove Evans vive la straordinaria promozione del 2017 nella Premier League gallese e la favola dei turni preliminari dell'Europa League.

"Subito dopo sono stato ingaggiato dal Bala Town e ho superato il primo turno preliminare dell'Europa League, battendo La Valletta a Malta. Questo mi ha fatto notare per la squadra del ‘Galles C' che mi ha convocato per la sfida contro l"Inghilterra C'. Un'occasione che mi ha portato sotto i riflettori di molti scout, incluso qualcuno di Newport".

E così, la favola dei giorni attuali con il 27enne che guida la squadra ai sedicesimi di finale della Coppa più iconica d'Inghilterra, la FA Cup e si ritrova a sfidare la sua squadra di sempre, il Manchester United: "Se solo tre anni fa, quando ero alla fattoria, mi avessero detto che avrei giocato in Coppa contro lo United e che avrei segnato 15 gol in campionato entro gennaio, avrei riso a crepapelle" ha confidato al Daily Mail alla vigilia del match. "…Giocare contro di loro? Fantastico… sono un tifoso dello United da sempre, è un sogno diventato realtà". Figuriamoci dopo avergli segnato contro.

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