Tempi duri per Gonzalo Higuain. Sembra essere una frase già sentita tempo fa quando il ‘Pipita’ tra Milan e Chelsea è rimasto imbrigliato in un’annata da dimenticare prima di riprendersi la Juventus con Sarri in panchina. Ma davvero l’argentino ha svoltato con la scelta di rimanere in bianconero? La sua prima stagione, con Cristiano Ronaldo al suo fianco, è infatti sembrata, fino a questo momento, più un sacrificio che altro. Certo, sta giocando con la testa, senza colpi di stizza e perdita di controllo (alla Juventus non puoi), ma sembra essersi annullato come giocatore. Nel senso che il suo ruolo da centravanti cattivo sotto porta e spietato quando si trova davanti al portiere avversario, in questa Juventus è deciso cambiato. A chi pensava che potesse fungere dal Benzema di turno che a Madrid con CR7 ha fatto caterve di gol, per Higuain non è stato lo stesso. Poche reti, più assist e presenze da titolare col contagocce. Come è cambiato dunque il ‘Pipita’ dalla scorso anno ad oggi? Scopriamolo.

I numeri di Higuain dallo scorso anno ad oggi

La cocente cessione dalla Juventus al Milan dopo una stagione, quella 2017/2018, contrassegnata da ben 23 timbri in maglia bianconera. In rossonero lo scorso anno Higuain ha messo a segno 8 gol (6 in campionato e 2 in Europa League) più 3 assist di cui solo 1 in Serie A. Un rendimento basso che poi in Premier League, ceduto in prestito sempre dai bianconeri al Chelsea, si è distinto con Sarri in panchina, con 5 gol in 14 gare. Pochini per poter pensare di riconfermarlo in un club che vuole vincere la Champions. E invece proprio Sarri ha fortemente scommesso sul ‘Pipita’ che attualmente in 23 presenze stagionale, spalmate fra campionato, Champions e Supercoppa, ha realizzato 6 gol, pochi si, ma anche 6 assist che ne mettono in luce un ruolo totalmente diverso con un gioco nettamente mutato rispetto a quando era lui a dover fare gol. Oggi è a completa disposizione di Cristiano Ronaldo.

Come è cambiato il suo ruolo in campo da ‘spalla’ di Ronaldo?

Chiamatela involuzione dunque, o semplicemente cambio di rotta, che forse ci voleva per Higuain che arrivava da una stagione tormentata da malumori, scatti d’ira e momenti di vero scoramento. Alla Juventus sembrava potesse fungere dal Benzema di turno quest’anno, dato che il francese, punta doc, con Ronaldo ha fatto tantissimi gol con il Real. E invece il ‘Pipita’ si è ritrovato a svolgere un ruolo di rifinitore per Cristiano: una vera rivoluzione. Lo abbiamo visto spesso infatti agire da seconda punta, ma in un ruolo interpretato in modo anomalo quando gioca con CR7: praticamente da trequartista. Sempre tra linea dei difensori avversari e del centrocampo, Higuain svaria attorno all’area di rigore grande, senza entrare minimamente negli affondi, ma lasciando bensì questo compito a Ronaldo, che è diventato il vero #9 dei bianconeri di Sarri. Gli assist dunque stanno arrivando, ma i gol no. E questo lo differenzia molto da Paulo Dybala che invece, avendo attitudini più affini a quel tipo di gioco capace di mandare in gol Ronaldo, è riuscito anche a trovare la forza di finire l’azione lui, realizzando anche gol importanti.

Dybala è a suo agio. La differenza sta nel saper capire CR7

I numeri parlano chiaro in questo senso. Dybala infatti in questa stagione, fino a questo momento, ha realizzato la bellezza di 11 gol e 11 assist, praticamente il doppio rispetto a Higuain. Certo, le capacità tecniche di Dybala consentono all’ex Palermo di potersi muovere con maggiore facilità in quella posizione. Ma forse Sarri da Higuain si aspettava proprio questo: un giocatore che da punta si trasformasse in una sorta di trequartista aggiunto, cogliendo di sorpresa gli avversari. E’ l’imprevedibilità infatti la forza di questo cambiamento di ruolo e di modalità di gioco del ‘Pipita’, sempre più al servizio di sua maestà Cristiano e con alcuna reazione di malumore per questa condizione che in realtà ha messo in evidenza ancora una volta la grande intelligenza di questo calciatore. Oggi Sarri si ritrova dunque con un attaccante puro come Higuaín trasformato in rifinitore, una punta in trequartista (Dybala) e un giocatore come Cristiano Ronaldo che invece è capace di poter ricoprire tutte queste posizione, ma qualcuno pur dovrà prima o poi concludere in rete. E chi meglio del portoghese che abbina classe, senso del gol, disegna il passaggio e trasforma anche una punta come il ‘Pipita’ in una sorta di Modric di turno.