Juve umiliata dalla Lazio, crollo all’Allianz (0-3): Gattuso vola in vetta, Spalletti a -8

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Provstgaard, Isaksen e Dele Bashiru gli autori dei gol che consegnano una vittoria meritata ai capitolini. Fischi poderosi per i calciatori bianconeri ai fine incontro.

La Lazio vince anche a Torino (0-3) contro la Juventus. Provstgaard, Isaksen e Dele Bashiru gli autori dei gol che tengono la squadra di Gennaro Gattuso in testa al campionato accanto all'Inter. Successo meritato, che consolida la partenza strepitosa (6 vittorie, 1 pareggio) e la qualità della prestazione che si conferma di alto livello. La sconfitta è un brutto colpo per i bianconeri, salutati dai fischi poderosi del pubblico. Il posticipo dell'Allianz Stadium serviva per dare nuovo slancio in classifica, invece ha lasciato la vecchia signora in mezzo al guado con un distacco dalla zona Champions (-4) che aumenta ma può ancora essere colmato, mentre quello dalla vetta (dove ci sono proprio i biancocelesti e l'Inter) assume proporzioni imbarazzanti. Dopo 7 giornate i bianconeri sono già a -8, con appena 1 punto in più (11 vs 10) del Napoli di Allegri in palese difficoltà. Per giunta, nella giornata in cui quelle che sono davanti hanno vinto tutte. Che disastro. Ma il dato numerico è solo un aspetto di una situazione che fa storcere il muso e provoca i fischi dei tifosi. C'è dell'altro che preoccupa: una formazione apparsa evanescente, perforabile al primo affondo, tutto sommato addomesticabile, che non dà mai veramente l'impressione di poter dettare il proprio ritmo, imbrigliata dall'equivoco tattico mai risolto.

Giocare subito col doppio centravanti oppure partire sempre con Kolo Muani dall'inizio e poi inserire Woltemade solo quando serve? Non lo sa nemmeno Spalletti che, squalificato, osserva dalla tribuna un match nel quale la squadra di Gattuso viene fuori un poco alla volta e si prende tutto, con Nuno Tavares che i suoi proprio non ce la fanno ad arginare né quando se ne va in progressione né quando illumina il gioco coi i suoi passaggi che tagliano il campo. È da una sua iniziativa che scaturisce il corner che porta al gol di Provstgaard (bella palla tagliata di Zaccagni), abile a staccare in anticipo su Bremer e Lucumì. Ed è sempre il terzino laziale a colpire una traversa fortunosa.

Ai bianconeri resta solo l'illusione di essere sempre in partita. Illusione che viene spazzata via da una qualità in particolare mostrata dai capitolini: il cinismo di metterla dentro quando serve. Lo fa con Isaksen che nella ripresa capitalizza un'azione di contropiede in cui la difesa della Juve si fa prendere d'infilata: 0-2. Un'altra mazzata tremenda la dà Dele Bashiru: 0-3. Fa male davvero. La Lazio vola, la Juve affonda.

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