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Mondiali di calcio 2026

Italia ripescata ai Mondiali al posto dell’Iran, il ministro Abodi è categorico: “Non me lo auguro”

Il Ministro dello Sport ha commentato le voci di una possibile partecipazione degli Azzurri alla Coppa del Mondo dopo l’eliminazione in finale playoff. Ipotesi plausibile da regolamento FIFA ma molto remota.
A cura di Maurizio De Santis
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Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha parlato del possibile ripescaggio della Nazionale ai Mondiali.
Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha parlato del possibile ripescaggio della Nazionale ai Mondiali.
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Il ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è argomento molto caldo. Una possibilità (davvero remota) che accada c'è e, in base all'articolo 6.7 della Fifa, spetta unicamente alla Federazione internazionale esercitare il potere "esclusivamente discrezionale" per selezionare una Nazionale che non è riuscita a qualificarsi attraverso i gironi oppure i playoff. Può farlo nel caso una delle squadre non possa partecipare al torneo per motivi inderogabili e di forza maggiore. In questo caso è l'Iran, a causa del conflitto in Medio Oriente e della situazione internazionale delicata per le tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti, che sono anche tra i Paesi ospitanti della prossima edizione della Coppa del Mondo.

Sulla questione è intervenuto anche il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, che ha commentato la possibile riammissione degli Azzurri senza alimentare false speranze, chiarendo come uno scenario del genere dipenda soprattutto dal contesto europeo. "È una questione continentale, mi sembra veramente difficile che possa esserci qualche problema, a meno che non sorga in Europa, e che possa essere ripescata in Europa", ha spiegato a margine della presentazione dell’iniziativa Sport Missione Comune alla Camera dei Deputati. Il ministro ha anche escluso sviluppi o sorprese provenienti da altre confederazioni: "Non credo e non me lo auguro neanche".

L’Italia ha perso la qualificazione in finale playoff contro la Bosnia.
L’Italia ha perso la qualificazione in finale playoff contro la Bosnia.

Perché parlare di ripescaggio dell'Italia non è sbagliato ma è ipotesi remota

Non è sbagliato né pura fantasia parlare di ripescaggio dell'Italia. A termini di regolamento potrebbe anche verificarsi ma resta un'opzione che la FIFA non ha intenzione di prendere in considerazione: sia perché spera che l'Iran possa essere regolarmente in campo nella Coppa che in estate si gioca tra Canada, Usa e Messico; sia perché la logica sportiva suggerirebbe una soluzione diversa poiché il posto lasciato libero verrebbe con ogni probabilità assegnato a una nazionale asiatica. E allora perché si parla di riammissione degli Azzurri?

L'articolo 6.7 del regolamento FIFA

È un'ipotesi plausibile da regolamento ma vincolata a circostanze straordinarie: la rinuncia dell'Iran e alla volontà da parte della Federazione di colmare la casella vacante "a propria esclusiva discrezione" (articolo 6.7) scegliendo l'Italia che ha una posizione nel Ranking migliore (è 12ª). Con ogni probabilità, invece, saranno gli Emirati Arabi Uniti a beneficiare del ripescaggio, eliminati dall'Iraq (qualificato attraverso gli spareggi) nel cammino verso la finale playoff. La nazionale ripescata sarà inserita nel girone G. Il gruppo è composto da Nuova Zelanda, contro cui sarebbe previsto l'esordio il 16 giugno a Los Angeles, Belgio, da sfidare il 21 ancora in California, e dall'Egitto, contro cui si giocherebbe il 27 a Seattle.

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