video suggerito
video suggerito
Mondiali di calcio 2026

Italia-Irlanda del Nord si gioca a Bergamo, perché Gattuso l’ha preferita a Milano o Roma

Sono due le motivazioni che hanno indirizzato la preferenza del ct dell’Italia per la New Balance Arena. La prima è una sensazione che gli è rimasta dentro, la seconda è una valutazione di tipo ambientale.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

È stato il commissario tecnico, Gennaro Gattuso, a scegliere lo stadio di Bergamo per giocare la semifinale dei playoff Mondiali 2026 contro l'Irlanda del Nord (oggi alle 20.45). Perché alla New Balance Arena è iniziata la sua avventura sulla panchina della Nazionale (vittoria contro l'Estonia). Perché lì, nonostante il risultato fermo sul pareggio e senza reti (0-0) alla fine del primo tempo, l'incoraggiamento per gli Azzurri non è mai mancato. Non ci sono stati mugugni o fischi ma cori di giubilo sinceri. E finì 5-0 per l'Italia. Perché in un impianto più piccolo e col fiato del pubblico addosso si creano condizioni ambientali che possono dare una carica diversa e una spinta in più in appuntamenti così importanti. Ed ecco perché è stato accontentato rispetto a un desiderio che aveva già espresso.

Il sì del presidente federale Gravina alla richiesta del ct

Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha ascoltato e detto sì. Gigi Buffon, capo delegazione della Nazionale, ha caldeggiato la richiesta fatta da ‘Ringhio' di portare l'Italia nella New Balance Arena, in quel catino che può fare tutta la differenza rispetto ad altre soluzioni. Per due buone ragioni, è stato lo stesso allenatore a spiegarle nel corso della conferenza stampa che a Coverciano ha aperto la settimana verso la prima sfida degli spareggi. "La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato", è stato l'incipit del pensiero espresso da Gattuso che ha focalizzato l'attenzione intorno a due aspetti a lui molto cari.

Immagine

I due motivi che hanno indirizzato la preferenza di Gattuso

Il primo è una sensazione, anche scaramantica, che gli è rimasta dentro: "Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito alla fine del primo tempo anche se non stavamo facendo bene. E questa è una cosa che ho apprezzato molto". Il secondo fa riferimento a una considerazione motivazionale altrettanto forte: "Uno stadio da venticinquemila posti può diventare un catino", una specie di arena per gladiatori dove dare tutto. E solo in contesti di questo tipo c'è maggiore possibilità di serrare i ranghi e gettare il cuore oltre l'ostacolo. "Magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell'Inter – ha aggiunto Gattuso – e di sentire qualche rumore di troppo a causa di qualche passaggio sbagliato". Niente Roma o Milano.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views