Iran ai Mondiali, la Confederazione asiatica smentisce ritiro: “Partecipazione al momento confermata”

La Confederazione calcistica asiatica (AFC) ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Iran riguardo a un possibile ritiro dai Mondiali del 2026. Il segretario generale della confederazione, Windsor John, ha spiegato che al momento la federazione iraniana ha confermato la propria partecipazione al torneo, sottolineando che la decisione finale spetta esclusivamente alla federazione nazionale. L’AFC, ha aggiunto, auspica che la squadra possa prendere parte regolarmente alla competizione dopo essersi qualificata sul campo.
"È un momento molto delicato, ci sono state tante reazioni – ha sottolineato a Kuala Lumpur Windsor John, segretario generale dell'AFC – In definitiva, spetta alla federazione decidere sulla loro partecipazione e, a oggi, hanno confermato la loro presenza ai Mondiali. Sono membri della nostra federazione, vogliamo vederli giocare, si sono qualificati… Quindi speriamo che risolvano i loro problemi, qualunque essi siano, e che possano partecipare".

La vicenda si inserisce però in un contesto politico e internazionale estremamente delicato. Negli ultimi giorni, infatti, la presenza dell’Iran alla Coppa del Mondo – in programma quest’estate tra Stati Uniti, Canada e Messico – è stata messa in dubbio dalle crescenti tensioni geopolitiche.
Gli attacchi definiti “preventivi” da parte di Stati Uniti e Israele contro Teheran, promossi dal presidente americano Donald Trump e dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, hanno alimentato il timore che la nazionale guidata da Amir Ghalenoei non possa recarsi negli Stati Uniti per disputare il torneo.
Mondiali 2026: l’AFC smentisce il ritiro dell’Iran, “Nessuna comunicazione ufficiale”
Il calendario del Mondiale prevede che l’Iran giochi tutte e tre le partite del girone G negli Stati Uniti: due a Los Angeles e una a Seattle, contro Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. Tuttavia, nei giorni scorsi il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donjamali aveva lasciato intendere la possibilità di un ritiro, dichiarando che il paese non avrebbe avuto “alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali” dopo gli ultimi sviluppi politici e militari. Lo stesso Trump aveva commentato la questione affermando che l’Iran sarebbe comunque “benvenuto”, pur aggiungendo che forse non sarebbe opportuno partecipare alla competizione.
La federazione iraniana ha risposto che non tocca al presidente degli USA escludere un paese dal torneo e, difatti, non ha mai inviato una comunicazione formale alla AFC o alla FIFA per ufficializzare un eventuale ritiro. Senza una decisione ufficiale, tra l’altro, non può essere avviata alcuna procedura per sostituire la nazionale con un’altra squadra.
Iran, cinque calciatrici ritirano la richiesta di asilo e tornano con la nazionale
Nel frattempo, la crisi politica ha avuto ripercussioni anche sul calcio femminile iraniano. Durante la Coppa d’Asia femminile disputata in Australia, sette giocatrici della nazionale avevano chiesto asilo politico dopo essere rimaste in silenzio durante l’inno prima della sfida contro la Corea del Sud, gesto interpretato come protesta contro la repressione delle manifestazioni antigovernative nel paese. La televisione di Stato iraniana le aveva poi definite “traditrici”.
Nella partita successiva contro l’Australia, le atlete avevano invece cantato l’inno e fatto il saluto militare, alimentando polemiche sul fatto che potessero essere state costrette a farlo. Nei giorni successivi cinque delle sette giocatrici hanno ritirato la richiesta di asilo e sono rientrate in patria, mentre due sono rimaste in Australia e si stanno allenando con una squadra locale di Brisbane.
Organizzazioni per i diritti umani hanno più volte accusato le autorità iraniane di esercitare pressioni sugli atleti all’estero, minacciando familiari o confiscando beni in caso di diserzione o di prese di posizione contro la Repubblica islamica. In questo clima di forte tensione politica e sportiva, resta quindi ancora incerto se la nazionale maschile iraniana sarà effettivamente presente ai Mondiali del 2026