Il traduttore di Mancini in difficoltà per una domanda scomoda prima di Turchia-Italia: “Che faccio?”

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Domanda scomoda sul City, imbarazzo per Roberto Mancini prima di Turchia-Italia: il traduttore della Nations League va in tilt.

La conferenza stampa di Roberto Mancini prima di Turchia-Italia ha vissuto un momento d'imbarazzo. Tutto è nato da un giornalista di casa che ha deciso di uscire dal seminato delle domande sulla partita di Nations League per incalzare Mancini sul caso Manchester City, ovvero il club che sarebbe stato ritenuto colpevole di una serie importante di violazioni finanziarie in passato. Il traduttore è sembrato in grande difficoltà al punto da chiedere al commissario tecnico azzurro se fosse il caso di tradurre il quesito o meno.

In sala stampa c'è stato subito qualche momento di impasse al termine della lunga domanda posta a Mancini in turco. Il mister della Nazionale probabilmente ha capito qualcosina alla luce della sua esperienza passata alla guida del Galatasaray e a chi ha sottolineato "Una domanda molto complicata…", ha risposto: "Ma siamo sicuri che ne sia solo una?". Il traduttore a quel punto ha chiesto a Mancini: "La traduco o no?", con il tecnico azzurro un po' spaesato ("Non lo so…").

"Cosa ne pensa del fatto che il Manchester City sia stato giudicato colpevole?". Queste le parole che hanno provocato un sorriso amaro da parte del Mancio che ha subito specificato: "Non credo proprio che sia stato giudicato colpevole, anzi". Una sottolineatura per ribadire che il verdetto sulla colpevolezza per 114 delle 115 accuse della Premier League per violazioni finanziarie tra il 2009 e il 2018, non sia ancora ufficiale. Apparentemente sereno, Mancini che non si è tirato indietro nemmeno quando il traduttore ha provato nuovamente a esimersi dal riportare in italiano la domanda del giornalista turco: "C'è il resto… continuo o non commenta?". Poi si è fatto coraggio: "Il suo doppio contratto faccia parte di questo caso?". L'allenatore italiano si è mostrato molto deciso: "Non è un problema che riguarda me. Intanto non è una cosa nuova perché sono, credo, 4-5 anni che ogni tanto viene fuori. Il Manchester City non è colpevole e il fatto di avere il doppio contratto non riguarda assolutamente me, ma è un problema loro eventualmente".

L'accusa mossa a Mancini nell'ambito della vicenda del Manchester City, di cui è stato allenatore dal 2009 al 2013 è stata quella di beneficiare di un doppio contratto per aggirare le regole. Uno ufficiale con il club da poco meno di 2 milioni di euro a stagione e uno "nascosto" con l'Al Jazira, altro club della stessa proprietà dei Citizens da circa 2 milioni di euro, ufficialmente per 4 giorni di consulenza l'anno.  I soldi sarebbero passati attraverso una società italiana riconducibile a lui.

Ma alla fine della fiera qual è la reale traduzione in italiano della domanda del giornalista turco? Queste le sue parole: "Si parla del fatto che il Manchester City potrebbe essere espulso dalla Premier League a causa di numerose irregolarità finanziarie. Lei crede che il club sia innocente? I dirigenti del club sono accusati di non poter giustificare la fonte dei pagamenti che le hanno corrisposto durante il suo periodo come allenatore. Ha mai ricevuto pagamenti da un club con sede ad Abu Dhabi? Gli inquirenti l'hanno contattata? Grazie". Il traduttore è stato molto più clemente nel porre il quesito alleggerito e non poco.

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