Il presidente del Besiktas racconta come ha preso Italiano: “Vorrei ringraziare il patron del Napoli”

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Serdal Adali, presidente del Besiktas, ha raccontato come ha fatto a portare Vincenzo Italiano in Turchia: “Ricevemmo una telefonata. Ringrazio il patron del Napoli”.

Doveva essere Vincenzo Italiano, ma poi è stato Massimiliano Allegri. Il Napoli, in estate, dopo l'addio di Conte, aveva virato sull'allenatore che stava chiudendo la sua esperienza al Bologna, prima di virare e scegliere infine l'ex tecnico di Milan e Juventus. Italiano, a quel punto, dopo aver concluso il suo rapporto contrattuale con gli emiliani, è rimasto momentaneamente senza panchina. Ad approfittarne è stato il Besiktas che, in pochi giorni, è riuscito a trovare l'accordo per portarlo in Turchia. Oggi i numeri sono davvero positivi per Italiano, il quale, nella sua prima esperienza all'estero, si trova al secondo posto con 12 punti, a -1 dalla coppia di testa formata da Galatasaray e Amed SK.

A svelare i dettagli dell'operazione che ha portato Italiano al Beşiktaş e a raccontare cosa sia accaduto in quei giorni è stato lo stesso presidente della squadra turca, Serdal Adali, ospite del canale A Spor. Il numero uno del club turco ha spiegato come la società fosse concentrata su un altro allenatore prima di ricevere una telefonata riguardante proprio Italiano: "Concludemmo l'affare e lo portammo a casa. Vorrei ringraziare anche il presidente del Napoli (ride, ndr)".

Visti i risultati in campo di Allegri con il Napoli e di Italiano con il Besiktas, il presidente turco per ora ha avuto ragione a puntare sull'ex allenatore del Bologna, che sembrava ormai in pugno ai partenopei. "Per prima cosa abbiamo contattato l'agente di Italiano, che è anche il suo avvocato", racconta. "Al momento della nostra chiamata non aveva ancora rescisso il contratto con il Bologna, ma ci disse che stavano trovando un'intesa con un altro club, il Napoli, e che noi eravamo l'alternativa principale". Il Besiktas resta in attesa, ma non si fa troppe illusioni su Italiano, pur mantenendo i contatti tramite un membro della società, ovvero Önder, il quale si trovava all'estero per incontrare un altro candidato alla panchina. Una telefonata, però, ha cambiato tutto:

"Un amico comune ci informò che era sorto un intoppo nella trattativa tra Italiano e il Napoli e naturalmente, da quel momento, le cose hanno subito un'accelerazione: nel giro di una sola giornata ci consultammo con Önder, il quale disse: ‘Vado direttamente in Italia da qui'". Il tempo di organizzare i voli, fare qualche telefonata e mettere in ordine tutte le idee, e il Besiktas ha pensato bene di approfittarne: "Tutto andò per il verso giusto. Direi che la fortuna è stata dalla nostra parte. Önder rimase a Roma due giorni, poi arrivai anch'io. Ci sedemmo a parlare per due giorni e raggiungemmo un accordo: lo ingaggiammo e lo portammo con noi". Il presidente dei turchi è rimasto sbalordito dal ruolo di Önder:

L'arrivo di Italiano e la battuta sul Napoli

"Fu davvero fondamentale: riuscì a essere incredibilmente convincente con Italiano. Una volta illustrata a Italiano, nel corso di quei due giorni, la realtà del Beşiktaş, i nostri obiettivi e il progettoe dopo il mio arrivo e la mia permanenza di un paio di giorni – concludemmo l'affare e lo portammo a casa. Vorrei ringraziare anche il presidente del Napoli", ha concluso ridendo il numero uno del club turco.

Non sappiamo chiaramente come sarebbero andate le cose se Italiano avesse accettato l'offerta del Napoli, ma al momento la decisione sembra sorridere ai turchi. Ovviamente siamo ancora nella fase iniziale della stagione e sicuramente la classifica dei partenopei non è delle migliori, ma negli anni Allegri ci ha sempre abituati a rimonte epiche. Celebri quelle con la Juventus quando, dopo inizi zoppicanti, riusciva sempre a centrare una serie di vittorie consecutive capaci di ribaltare la classifica. È un po' ciò che si augurano anche i tifosi del Napoli. Allegri ha il compito, oggi, di riprendere in mano lo spogliatoio, trovare un equilibrio e permettere agli azzurri di diventare il giocattolo perfetto che tutti i sostenitori partenopei sperano di vedere.

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