Il discorso emozionante di Guardiola sui bambini di Gaza: “Li abbiamo abbandonati e trascurati”

Sul palco dell'evento benefico Act x Palestine si è presentato anche Pep Guardiola: l'allenatore del Manchester City è tornato a Barcellona per partecipare alla raccolta fondi per i progetti umanitari destinati alla Palestina, un tema a lui caro che ha già toccato in altre occasioni. Ha indossato una kefiah e ha accolto tutti con un "Salam Aleykoum" prima di fare il suo discorso toccante sui bambini di Gaza, lasciati soli ad affrontare una situazione drammatica.
Per tanti sembrerà strano, ma a Barcellona il suo impegno sociale è ben conosciuto. Accanto al grande lavoro che porta avanti nel mondo del calcio il catalano è sempre stato in prima fila agli eventi benefici e si è spesso esposto su temi di attualità e politica anche abbastanza spinosi. Il video del suo intervento ha fatto subito il giro del web, raccogliendo anche endorsement da alcuni suoi ex calciatori come Frenkie de Jong.
Cosa ha detto Guardiola su Gaza
L'ultima volta si era esposto in favore della Palestina all'Università di Manchester, in occasione del conferimento della laurea honoris causa, sorprendendo per il tema toccato. Questa volta invece ha partecipato al concerto benefico che si è tenuto a Barcellona, insieme a tanti volti dello spettacolo, dello sport e della musica. Con la voce carica di sofferenza ha ricordato i bombardamenti in città del 1938, esortando le persone a non voltare lo sguardo e a non ignorare la situazione che si sta vivendo a Gaza ancora oggi: "Ci presentiamo davanti al mondo per dimostrare che, naturalmente, siamo dalla parte dei più deboli, che in questo caso è la Palestina. Ma non solo la Palestina; tutte le cause. Questa è una dichiarazione per la Palestina, ed è una dichiarazione per l'umanità".
Guardiola ha parlato dei bambini, esortando a dare una mano ai più deboli e a chi soffre: "Sento che li abbiamo lasciati soli, abbandonati, trascurati. Immagino sempre che dicano ‘Dove siete? Venite ad aiutarci'. E fino ad ora non l'abbiamo fatto. Forse perché chi detiene il potere è codardo, perché fondamentalmente manda giovani innocenti a uccidere persone innocenti. Questo è ciò che fanno i codardi. Perché loro stanno nelle loro case, con il riscaldamento quando fa freddo e l'aria condizionata quando fa caldo. Dobbiamo fare un passo avanti". In molti lo hanno applaudito per il suo messaggio e la potenza delle sue parole ma soprattutto per aver alzato la voce in favore di Gaza, esponendosi in prima persona come poche volte accade nel mondo del calcio.