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I piedi di Mendy sul rigore di Brahim Diaz e l’ignoranza della regola: perché non era da ripetere

Sta dilagando la fake news secondo la quale il calcio di rigore parato da Mendy a Brahim Diaz nel convulso finale di Marocco-Senegal sarebbe stato da ripetere: perché è una sciocchezza, cosa dice il regolamento.
A cura di Paolo Fiorenza
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La conclusione da film (e forse neanche rende l'idea) della finale della Coppa d'Africa tra i padroni di casa del Marocco e il Senegal ha alimentato i complotti più disparati, da Brahim Diaz che avrebbe sbagliato apposta – per un senso di giustizia – il calcio di rigore che ha provocato la clamorosa uscita dal campo dei senegalesi, alle due squadre che si sarebbero accordate in tal senso per giocarsela ai supplementari, alle esigenze di ordine pubblico vista l'atmosfera caldissima allo stadio. Tutte sceneggiature che non reggono, visto il dramma sportivo che in queste ore sta vivendo un popolo intero (la Coppa è poi stata vinta dal Senegal) e quello personale di Brahim, che da eroe (ha chiuso il torneo come miglior marcatore) è diventato in un attimo il peggior esempio possibile di tracotante indifferente alle sorti del proprio Paese. Un'altra fake news che sta girando parecchio è quella secondo la quale il rigore sarebbe stato da ripetere per via della posizione irregolare di Mendy: si tratta di una sciocchezza che ha due ragioni collegate tra loro, una legata alla scelta del frame e l'altra di ignoranza regolamentare.

La posizione dei piedi di Mendy sul calcio di rigore parato a Brahim Diaz: cosa dice la Regola 14

Nelle ore successive alla finale, è dilagata (prima sui social, poi anche su qualche media) la tesi dello scandalo del rigore irregolare per via dei piedi del portiere senegalese ben oltre la linea di porta e dunque in violazione della relativa regola. Secondo questa interpretazione, il penalty parato era dunque da ripetere: a quel punto sarebbe potuto cambiare tutto. A sostegno della teoria, viene allegata sempre la stessa foto, che in effetti mostra i piedi di Mendy entrambi al di là la linea di porta. Ma c'è un ma, grosso come uno stadio.

Quell'immagine infatti fissa un momento successivo a quello in cui parte il pallone, che è invece quello che fa testo ai fini dell'applicazione della Regola 14 del Giuoco del Calcio ("Il calcio di rigore"), laddove recita: "Quando il pallone viene calciato, il portiere difendente deve avere almeno parte di un piede che tocchi o sia in linea o sia dietro la linea di porta".

La Regola 14 sul calcio di rigore nella parte relativa alla posizione del portiere "quando il pallone viene calciato"
La Regola 14 sul calcio di rigore nella parte relativa alla posizione del portiere "quando il pallone viene calciato"

Regola peraltro cambiata da un paio d'anni perché la precedente formulazione, che non conteneva l'ultima ipotesi del piede dietro la linea di porta, poteva portare al paradosso che era ritenuta irregolare la posizione di un estremo difensore con un piede avanti e l'altro dietro la linea, non toccando dunque la stessa ma ovviamente non traendone nessun vantaggio.

Quando il pallone viene calciato, Mendy ha il piede sinistro sulla linea
Quando il pallone viene calciato, Mendy ha il piede sinistro sulla linea

Se dunque si ferma il video del rigore al momento in cui il pallone lascia il piede di Brahim Diaz, si vede bene che la parte posteriore del piede sinistro del portiere senegalese è ancora in contatto con la linea di porta: il penalty dunque è perfettamente regolare e non da ripetere.

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