Harry Kane non fa più il centravanti, ma non ve ne siete accorti
La partita tra Bayern Monaco e Arsenal, valida per la 3ª Giornata della Fase a Campionato della Champions League 2026-2027 era attesissima ed ha mantenuto le aspettative. La sfida dell'Allianz non ha avuto niente di meno rispetto a PSG-Barcellona. Spettacolo puro, giocate sopraffine, parate eccezionali, tanto pathos. Un punto a testa, un 2-2 superlativo. L'uomo del match è stato Harry Kane, eletto come miglior giocatore della partita, correttamente. L'attaccante, in odor di Pallone d'Oro, ha raggiunto in questi ultimi anni un livello eccezionale, ormai è un attaccante totale, segna e fa segnare.
Gol e un assist straordinario in Bayern-Arsenal
Con il Bayern Monaco ha più gol che partite giocate, in Champions ha segnato nelle ultime 10 partite, i gol li ha sempre fatti, sia con il Tottenham che con l'Inghilterra, è il miglior bomber all time, con una media pazzesca. Nelle ultime stagioni, però, Kane si è affinato, ha lavorato tanto, lo ha fatto con allenatori di livello ed è diventato un attaccante totale, completo, segna sempre ma fa segnare. All'Arsenal, squadra per la quale faceva il tifo da bambino, ha segnato su rigore e soprattutto ha lanciato a rete con un passaggio da fantascienza Davies. Un lancio dalla metà campo, un pallone calibrato, con i giri contati che è finito esattamente dove doveva. Meraviglioso.
Henry elogia la nuova versione di Kane, bomber che non pensa solo a fare gol
Dopo la partita su CBS Sports un altro grandissimo bomber e cioè Thierry Henry ha elogiato l'inglese analizzando una serie di giocate del numero 9 del Bayern e mostrandole ha detto che Kane riesce a leggere il gioco in modo differente e che non pensa solo con la logica del centravanti, cioè di quello che sta lì per fare solo i gol: "Kane è stato l'unico ad aver pensato al piano di Kompany e ad aver sfruttato la velocità di Davies con un lancio di 70-80 metri".
I numeri certificano lo stile di gioco di Kane: bomber che gioca a tutto campo
Un attaccante completo che segna, serve assist e prende decisioni sia seguendo lo spartito, cioè il piano tattico, sia perché riesce a giocare fuori dallo schema, essendo un calciatore intelligente. I dati di Bayern-Arsenal parlano chiaro. 40 tocchi totali per Kane, ben 29, praticamente più di un terzo, lontano dall'area di rigore. A un certo punto addirittura il bomber ha battuto una rimessa dal fondo con i piedi, quella che tocca generalmente ai portieri, pallone che ha dato il là a un'azione pericolosissima.
La media dei palloni giocati è clamorosa: 55 metri dalla propria porta. Il rigore è stato importante, ma quasi un di più, l'assist per Davies divino. Ora non è più solo un centravanti, ma è una sorta di ‘playmaker' puro, perché i gol li segna sempre, ma crea anche azioni pericolose a raffica.
Insomma Kane è diventato un giocatore totale, che sarebbe stato perfetto per giocare tanto nell'Olanda di Cruyff che in una squadra di Guardiola: passaggi lunghi e filtranti, un enorme coinvolgimento nella costruzione dal basso della squadra, fino all'arrivo in area di rigore. Gioca ovunque. Kane è un attaccante totale, completo che forse lancerà un modello nuovo di centravanti, gioca ovunque e nessuno sembra essersene accorto.