Gattuso 1° con la Lazio ha qualcosa da dire a chi lo prendeva “per uno scappato di casa”
La Lazio dopo sei giornate ha 16 punti, gli stessi dell'Inter campione d'Italia. Le due squadre sono in vetta alla Serie A. Tecnicamente l'Inter è davanti per la differenza reti. Un avvio di Campionato totalmente sorprendente per la squadra guidata da Gattuso che aveva iniziato la stagione con grande scetticismo, aumentato in modo sensibile dopo la sconfitta in Coppa Italia con il Mantova. L'ex CT continua a togliersi soddisfazioni e sassolini dalla scarpa, anche dopo il 3-1 al Monza ha usato un'espressione forte: "Sembrava fossi uno scappato di casa".
Dalle difficoltà del mercato estivo al primato in classifica
La scorsa stagione è stata assai deludente. Senza mercato estivo, qualche colpo a gennaio, senza Europa che non è stata raggiunta da Sarri che ha salutato nuovamente. Gattuso è tornato in sella. Prima esperienza dopo il fallimento, quello sì, con l'Italia, che non è riuscito a portare ai Mondiali. Tanto scetticismo verso di lui, questo era latente, e verso una squadra che non ha effettuato una poderosa campagna di rafforzamento. Tornati dai prestiti il portiere Mandas e Floriani Mussolini, presi a costo zero Pedraza e Doekhi. Acquistati quasi sul gong del mercato Pinamonti, Gudmundsson e Frattesi, che è partito a razzo.
Gattuso si toglie sassolini dalle scarpe
Al di là di una condizione fisica subito di livello, la Lazio ha ottenuto splendidi risultati fin qui, cinque vittorie e un pareggio, grazie a una serie di calciatori che proprio Gattuso ha rivitalizzato: in primis Tavares, ma anche Noslin, autore di due gol e due assist. Adesso è un mago l'ex allenatore di Milan e Napoli che in seguito al 3-1 al Monza ha dichiarato: "Non ho lasciato tragedie dove sono stato, eppure sembro uno scappato di casa. Sembra che ho fallito sempre. Pago la personalità che avevo da giocatore. Ho lavorato su me stesso allenatore in questi anni".
Domenica c'è Juventus-Lazio
La classifica dice di non guardarla, perché altrimenti alla squadra gira la testa. Ma in realtà c'è da guardarla e sorridere. Battute Bologna, Genoa, Udinese, Venezia e Monza. L'unico pareggio con il Milan, che ha rimontato due gol. Domenica prossima c'è la Juventus, test di altro livello tra due ex CT che si sono scambiati la panchina sia al Napoli che con la Nazionale.
Di sicuro Lotito, sempre contestato dalla curva, adesso può gongolare. Perché sul campo la Lazio dà grandi risposte e il bilancio è migliorato. Il calciomercato ha prodotto tra ricavi e perdite un attivo di quasi 17 milioni di euro, che è la somma tra i costi spesi per i cartellini dei calciatori e i ricavi incassati dalle cessioni dei calciatori. Ora si sogna in grande. Ci saranno altri test, magari arriveranno ulteriori rinforzi a gennaio, ci sarà la Supercoppa Italiana, ma la corsa per un posto in Europa è iniziato e la Lazio vuole continuare a stare nei piani alti.