Galliani racconta il contratto particolare di Sacchi al Milan: “Così si è comprato alberghi”

Adriano Galliani al momento è fuori dal mondo del calcio, dopo aver lasciato il Monza lo scorso settembre in seguito al passaggio di proprietà del club brianzolo dalla famiglia Berlusconi a un fondo statunitense. L'81enne dirigente, tuttora Senatore della Repubblica, ha legato il suo nome soprattutto all'epopea del grande Milan di Silvio Berlusconi, di cui era ‘longa manus' sul mercato e non solo.
Tantissimi sono i colpi fatti dal ‘Condor' in quegli anni memorabili: non solo giocatori, ma anche allenatori. Come lo fu un visionario e avanti coi tempi Arrigo Sacchi, che peraltro fece a sua volta un colpaccio vedendo accolta la sua richiesta contrattuale particolare al club rossonero.

Sacchi fu un'intuizione di Berlusconi, immediatamente assecondata da Galliani con altrettanto fiuto. Il tecnico romagnolo arrivò nel luglio del 1987 dalla Serie B, dopo aver condotto il Parma al settimo posto, qualcosa di assolutamente impensabile nel calcio di oggi. Il suo gioco spettacolare basato su zona, pressing e difesa alta fece vincere il jackpot al Milan nei successivi quattro anni, rubando gli occhi in tutto il mondo per la sua bellezza.
Il colpaccio di Sacchi al momento del contratto col Milan: "Firmo in bianco, ma al raddoppio"
E tuttavia anche Sacchi fece bingo, scommettendo su qualcosa che poteva apparire folle e invece fece la sua fortuna. Galliani racconta la firma del contratto di Arrigo (più giovane di lui di due anni) al podcast ‘Colpi da Maestro': "Lì il colpo da maestro non lo faccio io, ma lo fa Sacchi, perché decide di non chiedere soldi quando viene da noi. Mice di fare io il contratto, la cifra che volevo. Io metto una cifra, la ricordo ancora, ma è meglio non dirla…".

"Arrigo vede il contratto e dice: ‘Io le ho detto questa cosa, va benissimo. Però facciamo così, se io vinco – e io gli dico ‘sì, ma vincere vuol dire solo o campionato o Champions League' – facciamo che se io vinco, la cifra viene raddoppiata durante l'anno, poi l'anno successivo si parte dal doppio, se vinco si raddoppia, il terzo anno se vinco ancora… Il primo anno arriva lo scudetto, il secondo anno la Champions, il terzo anno ancora la Champions. E così facendo, Arrigo Sacchi mi sa che ha comprato un po' di alberghi a Milano Marittima…", conclude Galliani, non rimpiangendo nessuno di quei soldi sborsati all'epoca dal Milan.