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Mondiali di calcio 2026

FIFA denunciata all’Unione Europea dai tifosi per i biglietti troppo cari dei Mondiali 2026

Prezzi esorbitanti e regole opache: Football Supporters Europe ed Euroconsumers denunciano la FIFA e chiedono all’UE misure urgenti per garantire trasparenza e accesso equo ai tifosi.
A cura di Vito Lamorte
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Le associazioni dei tifosi europei hanno presentato un reclamo formale all’Unione Europea contro la FIFA per i costi eccessivi dei biglietti dei Mondiali 2026, in programma dal prossimo 11 giugno tra USA, Messico e Canada. La contestazione riguarda il metodo dei prezzi dinamici applicato dalla FIFA, che ha fatto lievitare i costi dei tagliandi indipendentemente dalla partita o dal turno della competizione.

Football Supporters Europe (FSE) ed Euroconsumers sostengono che "la FIFA detiene un monopolio sulla vendita dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026 e ha utilizzato quel potere per imporre condizioni ai tifosi che non sarebbero mai accettabili in un mercato competitivo. Per molti, questa è un’esperienza unica nella vita; un accesso equo e trasparente ai biglietti è essenziale". Nella denuncia vengono indicati sei abusi principali: prezzi esorbitanti, pubblicità ingannevole dei biglietti a 60 dollari, aumento incontrollato dei prezzi dinamici, mancanza di trasparenza sulle posizioni e sulle squadre, pressioni psicologiche sui tifosi e commissioni doppie nelle rivendite ufficiali.

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Le due organizzazioni chiedono alla Commissione Europea di intervenire immediatamente, ordinando alla FIFA di "Smettere di usare il prezzo dinamico per tutti i biglietti venduti ai tifosi nello SEE per il resto della Coppa del Mondo 2026", di "Congelare i prezzi dei biglietti per la prossima fase di vendita di aprile ai livelli annunciati dalla stessa FIFA nel dicembre 2025″ e di "Pubblicare, almeno 48 ore prima dell’apertura della finestra di aprile, quanti biglietti restano in ogni categoria e esattamente dove si trovano quei posti nello stadio".

Mondiali 2026, tifosi contro la FIFA: l’Ue chiamata a intervenire sui biglietti

Marco Scialdone, responsabile del contenzioso di Euroconsumers, ha sottolineato: "Il calcio è una passione universale, ma la FIFA lo sta trattando come un lusso privato sfruttando il suo monopolio assoluto sulla biglietteria della Coppa del Mondo. Imponendo prezzi opachi, schemi oscuri per fare pressione sugli acquirenti e commissioni di rivendita esorbitanti, la FIFA sta imponendo un onere finanziario ingiusto a milioni di tifosi europei. Stiamo chiedendo alla Commissione Europea di intervenire immediatamente con misure provvisorie per fermare queste pratiche sfruttatrici prima che inizi il torneo del 2026".

Ronan Evain, direttore esecutivo di Football Supporters Europe, ha aggiunto: "Da diversi mesi ormai abbiamo esortato la FIFA a fare la cosa giusta per i tifosi e a riconsiderare le sue politiche di biglietteria aggressive e sfruttatrici. Il fallimento della FIFA nel coinvolgere in una consultazione significativa le parti interessate ci ha lasciato ancora una volta senza altra opzione che unire le forze con Euroconsumers nel presentare questa denuncia alla Commissione Europea".

Infine, le organizzazioni ribadiscono la necessità di vietare il prezzo dinamico in eventi dal vivo: "Il prezzo dinamico trasforma la fedeltà dei tifosi in una guerra di offerte, gonfia i costi senza valore aggiunto ed esclude molti sostenitori. La FIFA deve fermare questa pratica e garantire che tutti i tifosi possano accedere ai biglietti in condizioni eque e trasparenti", ha dichiarato Els Bruggeman, responsabile delle politiche e dell’applicazione presso Euroconsumers.

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