Corrado Ferlaino si è reso protagonista di dichiarazioni destinate a far discutere e non poco. L'ex presidente del Napoli, come riportato da Gazzetta.it, ha voluto rispondere ad Antonio Cabrini che pochi giorni fa ha scatenato l'indignazione collettiva commentando così la morte di Diego Armando Maradona: "Se fosse venuto alla Juventus ora non sarebbe morto". Le parole dell'ex massimo dirigente partenopeo sono state altrettanto fuoriluogo con un riferimento all'ex terzino della Juventus e attuale dirigente bianconero Pessotto.

"A Cabrini rispondo: e quel giocatore della Juve che ha tentato di suicidarsi? Al Napoli non sarebbe mai successo". Parole tanto pesanti, quanto davvero infelici quelle di Corrado Ferlaino che nel tentativo di rispondere per le rime al Bell'Antonio, si è reso protagonista di un'uscita a vuoto molto simile. Il riferimento è al famoso episodio del tentato suicidio dell'ex terzino bianconero Gianluca Pessotto. Quest'ultimo nell'estate 2006, tentò di togliersi la vita, buttandosi giù da un abbaino della sede sociale della Vecchia Signora. Nonostante le ferite e le numerose fratture riportate, fortunatamente Pessotto riuscì a cavarsela, e il 17 giugno fu dichiarato fuori pericolo di vita. Oggi è un dirigente della Juventus.

Ferlaino è dunque riuscito quasi a fare peggio di Antonio Cabrini, che nelle ore immediatamente successive alla morte del Pibe de Oro ha dichiarato: "Maradona? Sarebbe ancora qui con noi se fosse venuto alla Juve perché l'ambiente lo avrebbe salvato, non la società ma proprio l'ambiente". Difficili commentare queste parole che in pochissimo tempo hanno fatto piombare l'ex terzino della Juventus e della Nazionale nell'occhio del ciclone. Inevitabili le scuse, quando però ormai il danno è stato fatto: "Il mio non era un giudizio morale, ma sull'energia di una città che non poteva contenere tutta questa passione, le mie parole sono state travisate. Ho pensato che l'ambiente ovattato nel quale ha vissuto alla Juve l'avrebbe protetto. Chiedo scusa a chi si è sentito offeso".