Cristiano Ronaldo inarrestabile con l’Al-Nassr: torna dall’infortunio, fa doppietta e avvicina i 1000 gol

Cristiano Ronaldo è tornato come fa quasi sempre: decidendo. Dopo oltre un mese di stop per il problema muscolare alla coscia che lo aveva fermato a fine febbraio, il fuoriclasse portoghese è rientrato da titolare con l'Al-Nassr e ha firmato una doppietta nel 5-2 all'Al-Najma, ultimo in classifica nella Saudi Pro League. A 41 anni, CR7 continua a comportarsi da trascinatore anche dopo un'assenza lunga, confermando che la sua rincorsa ai 1000 gol non è una suggestione, ma un obiettivo sempre più concreto.
La partita si era messa male in modo inatteso. L'Al-Najma era passato in vantaggio nel finale del primo tempo con Al Tulayhi, prima della reazione immediata dell'Al-Nassr, capace di ribaltare tutto nel recupero con Al-Hamdan e Mané. A inizio ripresa il nuovo pari di Felippe Cardoso aveva riportato il risultato sul 2-2, ma da lì in poi è salito in cattedra Ronaldo: prima il rigore del nuovo sorpasso (arrivato per un dubbio tocco di braccio in barriera su una punizione da posizione defilata battuta da lui stesso), poi il destro potente del 4-2 al 73′. Nel recupero ci ha pensato ancora Mané a chiudere definitivamente i conti. Una vittoria pesante, che ha portato l'Al-Nassr a quota 70 punti, sei in più dell'Al-Hilal, anche se con una partita in più.
Il dato che rende la serata ancora più significativa è quello legato alla sua corsa personale. Con i due gol segnati all'Al-Najma, Cristiano Ronaldo è salito a 967 reti ufficiali tra club e nazionale maggiore. Adesso mancano appena 33 gol per arrivare a quota 1000. Un numero enorme per chiunque, ma non più irraggiungibile per uno come lui, che continua a produrre con una regolarità fuori scala anche in una fase della carriera in cui quasi tutti gli altri si sono già fermati da tempo.
Nella classifica marcatori all time negli incontri ufficiali di prime squadre e nazionali maggiori, il campione di Madeira è già al comando. Con 967 gol guida la graduatoria davanti a Lionel Messi, fermo a 902, mentre più indietro restano altri monumenti del calcio come Josef Bican a 820, Pelé a 757 e Robert Lewandowski a 748. Non sta quindi inseguendo soltanto un traguardo simbolico come i 1000 gol, ma continua anche ad allungare nella classifica dei bomber più prolifici di sempre, soprattutto sullo storico rivale argentino che sta continuando a giocare e segnare nell'MLS con l'Inter Miami.

Il resto lo spiega la sua longevità. L'ex Manchester United, Real Madrid e Juventus non è rimasto competitivo per inerzia o per nome, ma perché da anni trasforma il corpo in uno strumento da gestire in modo quasi maniacale: allenamento, recupero, alimentazione, sonno, prevenzione degli infortuni. È questa disciplina feroce che gli permette di tornare da uno stop muscolare e incidere subito con una doppietta. Per questo il 5-2 all'Al-Najma vale più di una semplice serata brillante: racconta che Cristiano Ronaldo, a 41 anni, è ancora lì, ancora decisivo, ancora in corsa per rendere la sua carriera qualcosa di ancora più irripetibile.