Covid 19
11 Marzo 2020
7:05

Coronavirus Euro2020 si giocherà, possibilmente a porte aperte: l’Uefa non si arrende

“Nessun Paese ha chiesto il rinvio”, farebbero sapere dall’Uefa. Stando alle ultime indiscrezioni che arriverebbero direttamente dal quartier generale, Euro2020 (con data di inizio 12 giugno all’Olimpico di Roma), si giocherà regolarmente. Sarebbero state allertate altre strutture oltre ai 12 stadi già assegnati alle partite in programma.
A cura di Alessio Pediglieri
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Euro2020 si farà. Almeno stando alle ultime indiscrezioni che arrivano dalle stanze dell'Uefa dove si ha la convinzione che fra tre mesi l'emergenza sanitaria da Coronavirus non sarà più così restrittiva e che le città che ospiteranno il primo torneo continentale itinerante possano far fronte all'organizzazione per le gare a porte aperte. "Non è assolutamente vero che i Paesi abbiano richiesto una sospensione o un rinvio" secondo le ultime indiscrezioni arrivate all'agenzia internazionale ‘APnews‘ e che giungono direttamente dl massimo organismo europeo del calcio.

il ‘Piano B' dell'Uefa per Euro2020

Dunque, ad oggi non c'è alcuna intenzione di spostare Euro2020, la prime storica edizione di un Europeo in giro per il Vecchio Continente ospitato da diverse nazioni, con città che saranno corollario di solamente alcune partite che completano la manifestazione (12 stadi differenti per 12 nazioni diverse). E se per l'emergenza da Coronavirus qualcuno dovrà alzare bandiera bianca, ci sarebbe il classico ‘piano B‘ con altre strutture pronte a subentrare all'occorrenza.

Il monitoraggio attraverso l'OMS

L'Uefa sarebbe in stretto e costante contatto con l'OMS (l'Organizzazione mondiale della sanità) per monitorare la situazione nei vari Paesi europei e sa perfettamente che il prossimo 12 giugno – data di inizio di Euro2020 a Roma, all'Olimpico – la situazione sanitaria internazionale potrebbe anche non essere del tutto risolta. In Italia, al momento, vige un coprifuoco totale, dove sono state sospese tutte le manifestazioni sportive – e dunque anche calcistiche – fino al prossimo 3 aprile. Ma traspare ottimismo e la volontà di non posticipare o sospendere la manifestazione.

Le partite internazionali a porte chiuse

L'intento finale sarebbe quello di un Euro2020 eventualmente modificato in alcune sedi ma nulla di più, per permettere anche la presenza del pubblico nei vari stadi. Un obiettivo difficile e delicato da raggiungere perché ad oggi molte gare internazionali sono state già decise a porte chiuse per preservare la salute pubblica dei tifosi. Si tratta ad esempio del match di Champions League, ottavi di ritorno, tra Paris Saint-Germain e Borussia Dortmund, al Parco dei Principi del prossimo 16 marzo o della gara dei playoff del 26 marzo, in programma tra l'Irlanda e la Slovacchia. E ancora: A Norimberga, in vista dell'amichevole di lusso tra Gemania e Italia, stadio chiuso ai tifosi il prossimo 31 marzo.

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