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Caso scommesse nel calcio

Corona alza il tiro sulle scommesse: “Alla Juve sapevano di Fagioli, ho le prove. Devono retrocedere”

L’ex re dei paparazzi interviene durante la trasmissione “La zanzara” di Cruciani e si abbandona ad altre, scottante rivelazioni. “La verità è che tutta questa vicenda è esattamente come Tangentopoli. Sono coinvolti tutti, non potevano non sapere…”.
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A cura di Maurizio De Santis
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Il conduttore de La zanzara, Cruciani, e l'ex re dei paparazzi, Corona.
Il conduttore de La zanzara, Cruciani, e l'ex re dei paparazzi, Corona.
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Caso scommesse nel calcio

Fabrizio Corona ha innescato il conto alla rovescia. Ha acceso la miccia, la bomba deflagrerà martedì sera nel corso della trasmissione Avanti Popolo. Porterà altre prove, farà ancora nomi, tirerà fuori dal cilindro delle sue fonti altre rivelazioni scottanti, dimostrerà che le puntate venivano fatte anche con allibratori, ben al di là delle piattaforme illegali. A chi prova a pungerlo sulla cifra che incasserà ("mi hanno dato più di 30 mila euro") per essere ospite della trasmissione replica in maniera secca al telefono nel corso de "La Zanzara" di Giuseppe Cruciani.

"È giusto che la Rai mi paghi perché faccio informazione – dice l'ex re dei paparazzi -. Farò un grandissimo risultato di share ma nel caso del programma della De Girolamo parte del cachet lo devolverò in favore di una società che cura la ludopatia".

Cosa dirà? Una frase scandisce il suo pensiero. "Io non vado lì fare a gossip. La verità è che tutta questa vicenda è esattamente come Tangentopoli. Sono coinvolti tutti, non potevano non sapere… procuratori, società… tutti sapevano. E i giocatori che scommettono e giocano sono un 40% del totale". Tra questi è convinto ci sia anche Zalewski della Roma nonostante la smentita del direttore interessato (non indagato).

Zaniolo, Fagioli, Tonali: i 3 calciatori al momento al centro dell'indagine della Procura di Torino e delle rivelazioni di Corona.
Zaniolo, Fagioli, Tonali: i 3 calciatori al momento al centro dell'indagine della Procura di Torino e delle rivelazioni di Corona.

"Porto le prove anche su di lui", dice ancora Corona che rompe gli argini e tracima quando da studio gli fanno un'altra domanda molto forte: ci potrebbero essere ripercussioni sulle società? Lui risponde con certezza e quel che dichiara tra un vuoto del segnale e un silenzio improvviso è dirompente.

"Io domani porto le prove che la Juve sapeva (la società si è già espressa al riguardo con una nota ufficiale, ndr). Tutti, dai giocatori al direttore sportivo, sapevano che Fagioli scommetteva. Quando io pubblico la notizia il primo agosto loro non lo portano in ritiro. Bonucci (che ha smentito e annunciato querele, ndr) nella chat con Fagioli dice ‘basta, basta, basta' e per questo dimostra che la Juve sapeva. Se può essere retrocessa? C'è una cosa che non ti posso dire, che ti dirò tra amici…".

Qui Corona corregge il tiro, spiega che la cosa non riguarderebbe solo la società bianconera, parla di situazione da dimostrare e, in relazione a Tonali, aggiunge "magari dimostreranno che il Milan sapeva". La conversazione è molto fluida, il discorso scivola sui rapporti tra l'ex centrocampista rossonero, Fagioli e Zaniolo ("quest'ultimo per me è un caso a parte"). Tutti calciatori giovani.

"Il problema è sempre legato ai soldi, al fatto che sei bello, ricco e famoso e pensi che nessuno ti può toccare. Poi c'è il ragionamento per il quale pensi: che faccio di male? gioco i miei soldi. Fai di male che violi una legge che prevede tu non possa giocare, tu non possa scommettere su piattaforme. E anche con allibratori… porteremo le prove. Se passano ai bookmakers è perché non devono pagare subito e magari pensano di coprire la giocata coi soldi della vincita".

Altra domanda rovente: il giro di scommesse comprendeva anche puntate sulle rispettive squadre? "Quello che ti posso dire è che molti giocano su calcio ma non sulla loro squadra o sulle loro partite". Così parlò Corona che in tv farà fuoco e fiamme mentre gli inquirenti cercano riscontri probatori certi per orientarsi in una vicenda, quella del caso scommesse, che ha messo radici nel lato oscuro del mondo del pallone.

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