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Mondiali in Qatar 2022

Come è fatta e quanto vale la Coppa del Mondo: peso, dimensioni e curiosità sul trofeo dei Mondiali

La Coppa del Mondo FIFA è il sogno di ogni calciatore. Nata dall’opera di uno scultore italiano, Silvio Gazzaniga, la Coppa è d’oro massiccio a 18 carati ed ha anche un elevato valore economico.
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A cura di Alessio Morra
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Mondiali in Qatar 2022

È stata definita il Sacro Graal del Calcio. Definizione migliore non poteva essere data per definire la Coppa del Mondo FIFA, il trofeo che ogni calciatore sogna di alzare. È il trofeo più iconico al mondo ed è stata creata da uno scultore italiano Silvio Gazzaniga che nel 1971 partecipò a un concorso internazionale indetto per creare una nuova coppa dopo l'assegnazione definitiva della Coppa Rimet. Gazzaniga realizza direttamente il modello del trofeo, lo invia alla FIFA che nel 1972 lo sceglie. In quel momento si è fatta la storia del calcio.

La Coppa del Mondo è prodotta in Italia: il valore economico del trofeo

Ideata e disegnata dallo scultore e orafo Silvio Gazzaniga la Coppa del Mondo FIFA è prodotta da un'azienda italiana la Bertoni Srl di Paderno Dugnano, in provincia di Milano. La si può definire a pieno titolo un simbolo delle eccellenze italiane. Il valore economico del trofeo è piuttosto elevato. Perché il valore ammonta a circa 130 mila euro.

Quanto pesa il trofeo della Coppa del Mondo: le dimensioni

La Coppa del Mondo FIFA, creata dall'italiano Silvio Gazzaniga, è alta 36,8 centimetri e ha un diametro della base di appena 13 centimetri. Pesa tanto, ben 6 chili e 175 grammi.

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Il materiale della Coppa del Mondo: quanto oro c’è nel trofeo

Il trofeo è in oro massiccio a 18 carati. Oro vero quello della Coppa del Mondo, che ha due bande di verde malachite semi-preziosa alla base e che sotto il basamento ha incisi i nomi delle squadre che hanno vinto la coppa nella lingua dei campioni, dal 1974 a oggi.

Dalla coppa Rimet alla Coppa del Mondo: storia e curiosità sul trofeo dei Mondiali

La prima edizione dei Mondiali è datata 1930. All'epoca chi vinceva i Mondiali conquistava la Coppa Rimet. Un trofeo che venne nominato così in onore di Jules Rimet, l‘uomo che aveva ideato la manifestazione. Il regolamento dell'epoca stabilì che la squadra che si aggiudicava i Mondiali per tre volte avrebbe ottenuto la Coppa Rimet, che portò a casa il Brasile nel 1970.

La FIFA bandì un concorso e dopo aver valutato 53 opere diverse provenienti da ogni parte del pianeta scelse quella dello scultore italiano Silvio Gazzaniga. Un genio, che creò una coppa che è conosciuta in ogni angolo del mondo.

La Coppa del Mondo è arrivata da tempo in Qatar, la si vedrà in finale. Due calciatori la porteranno in campo, apriranno la teca che la contiene e la poggeranno a bordo campo. La nazionale che vincerà riceverà la Coppa del Mondo. Tutti i calciatori che trionferanno, con allenatore e staff celebreranno il trofeo con la Coppa tanto agognata, potranno festeggiare con il trofeo però solo in campo. Perché una volta giunti negli spogliatoi il trofeo originale torna nelle mani della FIFA che ne dà uno identico alla squadra vincitrice. Una copia della coppa originale che chi vince va a mettere nella propria bacheca.

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