I tifosi della Lazio si sono dati appuntamento alle 18 a Formello per caricare la squadra in vista del match valido per l'andata degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco all'Olimpico. Centinaia di sostenitori bianconcolesti hanno atteso l'uscita del pullman con a bordo la squadra di Simone Inzaghi, in transito dal centro sportivo, salutandola con cori e fumogeni. Una vera e proprio torcida rosso fuoco ha avvolto il transito del bus ufficiale della Lazio con la speranza che questo possa servire alla squadra per trovare le giuste motivazioni nonostante lo stadio vuoto senza pubblico.

Proprio come accaduto in occasione dell'ultimo derby di campionato tra Milan e Inter però, è chiaro come da una parte ci sia la voglia dei tifosi di voler essere presenti in un momento così importante dato che non potranno essere allo stadio, ma dall'altra c'è il contesto della pandemia. Le misure stringenti in vigore infatti, continuano ad imporre e raccomandare comportamenti rigorosi e attenti visto che la fine del tunnel è ancora molto lontana. Questi assembramenti sicuramente non rispettano le norme anti-Covid previste dal Governo italiano.

Erano infatti circa 500 i tifosi laziali, tra sciarpe, bandiere e cori, che si sono radunati dalle 18 in poi in attesa del passaggio del pullman. Era successa la stessa cosa anche in occasione della sfida di campionato poi persa dalla Lazio contro l'Inter di Conte allo stadio ‘Meazza' di Milano. "Appuntamento alle 18 per tutti i Laziali, al solito posto: benzinaio di Formello. Ma non sarà come le altre volte…”. Era stato questo il comunicato della curva che invitava tutti ad essere presenti per "spingere la Lazio verso l'impresa". Sicuramente l'abbraccio dei tifosi è un qualcosa che i giocatori amano più di qualsiasi altra cosa al mondo ma in questo momento particolare, forse, così come accaduto per Milan-Inter, sarebbe stato meglio agire in maniera più responsabile, salutando e omaggiando la squadra, senza formare assembramenti.