Cassano: “Pio Esposito è scarso, dei tre fratelli Salvatore è il più forte”. Adani: “Non te lo concedo”

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Antonio Cassano boccia Pio Esposito: “Dei tre fratelli il più forte è quello della Sampdoria, Pio è il più scarso”. Adani non ci sta: “Questo non te lo concedo”.

È ripartito Viva El Futbol e il primo argomento trattato da Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola è stato quello riguardante la Nazionale Italiana. Un'analisi sulla Nations League appena conclusa nella sua prima fase e sulle possibilità della nuova Italia allenata dal Ct Roberto Mancini. Il discorso si incentra subito sugli attaccanti, nello specifico la punta, Pio Esposito. Un giocatore che in poco tempo si è preso un posto da quasi titolare all'Inter nonché proprio con gli azzurri. Ma nonostante questo, Cassano non è assolutamente d'accordo con la narrazione che si sta facendo su Pio e lancia la prima provocazione di questa stagione: "Dei tre fratelli quello della Sampdoria è molto più forte solo che è pigro e non ha voglia di correre, ma ha una grande intelligenza calcistica, gli altri due non mi danno niente".

Cassano sottolinea come Salvatore Esposito, centrocampista dei blucerchiati, sia il suo preferito: "Una volta Insigne mi fece una videochiamata dagli spogliatoi e parlai a Salvatore Esposito che era lì vicino: ‘Datti una sveglia, sei più forte degli altri due fratelli, devi perdere 3-4 chili'". E conclude: "Per me è così, gli altri due non mi danno niente". Ventola insorge: "Niente no Anto – e interviene pure Adani – La parola ‘niente' sento di non concedertelo, voglio che me lo spieghi, argomenta". Ma Cassano va avanti per la sua strada e mette benzina sul fuoco: "Dei tre il più scarso è quello dell'Inter".

Sia Ventola che Adani non sono per niente d'accordo e chiedono a Cassano di argomentare bene il suo pensiero: "Ho sentito che l'hanno paragonato a Vieri, anni luce Vieri – spiega l'ex talento di Bari -. Vieri è stato il centravanti più grande della storia italiana, era uno che spaccava le partite, era un carroarmato, Pio invece è più simile a Toni: goffo, cade, non sa dove è girato, fa fatica a correre e a calciare. È solo un 9 d'area di rigore, si sa muovere bene lì". Pio Esposito dalla passata stagione ad oggi ha messo a segno qualcosa come 13 gol e 9 assist senza dimenticare i 7 gol in 13 presenza con la Nazionale Italiana. Numeri importanti per un giocatore che fino alla stagione 2024/2025 giocava allo Spezia in Serie B sfiorando la promozione in A.

Numeri che non smuovono Cassano: "Se giochi nell'Inter e ti mettono sempre la palla lì, va bene, ma se devi venire fuori, per imbucare, per muoverti, fare l'uno contro uno…allora lui o si fa fare fallo o chiede agli esterni di servirlo per attaccare la porta. Ma a me non piace, è un Toni – aggiunge -. A me sembra che nell'uno contro uno ha paura, fa fatica a correre". Adani così interviene: "Anto questa cosa non regge, come ha fatto allora a restare all'Inter ed essere tra i titolari? E allora ti dico: ‘Pio Esposito o Woltemade?'. L'Inter ha tenuto Pio Esposito ma se lui non fa le cose giuste non l'avrebbero né tenuto e né rinnovato. La valutazione per me va fatta per le cose che fa in campo, non solo per il gusto personale".

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